Non è passato molto dall’uscita del libro “La Casta”, degli articoli accusatori dell’Espresso, e tutto il resto… Sono venute fuori di quelle cose da far accapponare la pelle… Tra le spese del parlamento che sfiorano il miliardo e mezzo di euro, l’assurdo abuso di mezzi di rappresentanza che costa svariate centinaia di milioni di euro, e gli inaccettabili privilegi concessi ad alcune autorità per l’acquisto di abitazioni private, per non menzionare tutto il resto, in qualsiasi altro paese civile si sarebbe corsi ai ripari. I colpevoli avrebbero chiesto scusa e si sarebbero ritirati, si sarebbero tagliate le spese e si sarebbe cercato di mettere una pezza ove possibile.
In Italia no.

Riferito al 2006 e arrotondato per difetto.
Per il 2007 le cifre sono al rialzo…
Qui si lascia che cali il polverone, e poi tutti amici come prima.
Non solo, purtroppo. Di recente l’Espresso ha pubblicato un nuovo articolo, il cui soggetto sta volta è il Quirinale.
Il colle sede del Presidente della Repubblica costa 216 milioni di euro, molto meno di Montecitorio, e un quinto rispetto a palazzo Madama, ma sempre una bella cifra.
Una delle voci di spesa riguarda i benefici concessi agli ex Presidenti, ed è anche quella su cui l’attuale Presidente ha proposto di attuare dei tagli.
Ma anche in questo caso la difesa dei privilegi di casta, o sarebbe meglio dire corporazione, si è fatto sentire piuttosto forte.
Sono tre i Presidenti “in pensione”, Cossiga, Scalfaro e Ciampi. Nessuno dei tre è stato pronto a rinunciare a qualche comodità per il bene dello Stato.
Da notare che i tre anziani signori sono anche, di diritto, senatori a vita, pertanto godono anche dei privilegi senatoriali.
Anche in questo caso dunque prevalgono i benefici personali e di categoria, su quelli del paese.
Di questo passo, non si va da nessuna parte…
Sach
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