Finalmente una buona notizia.
Avevo voglia di scrivere sta sera, ma non di politica, non di marcio e insignificante battibeccare, non di guerra, non di ideologie…
Ho scorso i titoli di tre giornali, prima di trovare qualcosa di diverso, qualcosa di buono. Non troppo, come capirete purtroppo, ma abbastanza da invogliarmi a parlarne.
Come da titolo, la storia racconta di epidemie. Malattie terribili che nei secoli hanno cambiato la vita di popoli interi, a volte ne hanno persino decretato la fine.
La più famosa, la peste, colpì due volte, nel 1300 e nel 1600, e fu oggetto o pretesto o contesto di opere letterarie come il Decamerone di Boccaccio per la prima e I Promessi Sposi di Manzoni per la seconda.
Tutte queste epidemie hanno dei punti in comune: arrivano, mietono vittime, e se ne vanno.
Vi starete chiedendo a questo punto cosa ci sia di bello in tutto ciò, dove stia la buona notizia.
Bè, eccola qui, semplice semplice.

L’AIDS è un’epidemia.
Perchè si legge? serve? a cosa? cosa si legge? come? quando? e se doveste far leggere qualcuno? cosa direste?
Siamo ormai alla iv parte…. Buona continuazione!
Ciao M!
Che piacere e che onore essere interpellata su questo tema!
Beh, da dove iniziare…
Per prima cosa mi vien da dire che si legge per piacere, per staccare la testa dalle attività della quotidianità.
Arrivi la sera, pensi di essere stanca, invece vedi la copertina del tuo libro e subito ti domandi: “Ma cosa avrà mai da dirmi?” e così gli concedi le tue ultime energie e vedi che ti svegli, sei attenta, presa dalla voglia di sapere come va avanti, perché tutti siamo curiosi di sapere cosa esce dall’immaginazione degli altri! (continua…)
L’articolo di oggi prende spunto da un volantino che mi è stato dato per la strada. C’è la faccia triste di una scimmia dietro le sbarre di una gabbia, e un testo che spiega come sia stata sottoposta a torture ingiuste e inutili.
Incuriosito, sono andato a guardare il sito dell’organizzazione che voleva sensibilizzare contro la vivisezione, e ho deciso di mettermi a scrivere.

A favore della vivisezione. (continua…)
Perchè si legge? serve? a cosa? cosa si legge? come? quando? e se doveste far leggere qualcuno? cosa direste?
Ecco a voi la terza parte…
Sento che è giunto il momento di dire la mia…
Mi sono imbattuto anch’io in questo problema sia sulla mia pellaccia, sia sulla pellaccia altrui.
credo che la scarsità nell’approccio alla lettura derivi da una difficoltà intrinseca, a livello di conoscenze linguistico-culturali, a leggere. Esempio: l’altro giorno leggevo, con un ragazzo che seguo, il capitolo terzo dei Promessi Sposi (Azzeccagarbugli). Insomma… io me lo sono proprio goduto. Sarà stato il rivisitare pagine famigliari, sarà stata anche la bravura (oggettiva) del Manzoni ma il mio ragazzo ha fatto addirittura fatica a seguire lo sviluppo del racconto. Vabbè… è un caso particolare… stiamo parlando dei Promessi Sposi (mica topolino) e di un capitolo che se vi ricordate era pieno di citazioni di “Grida”, perciò bello pesante.
Però la domanda è: cosa differenzia il mio approccio dal suo in termini più generalizzabili?? Sono i cinque anni di differenza d’età che fanno… la differenza (ehm…). (continua…)
Perchè si legge? serve? a cosa? cosa si legge? come? quando? e se doveste far leggere qualcuno? cosa direste?
Ecco la seconda parte…
Mmmh…invece di riposarmi dopo pranzo stando su msn tu mi proponi e-mail
con questioni difficili! Ma per la M questo e altro… Comunque io ho
avuto il problema che alle medie leggevo i libri di mia sorella e cioè
Pirandello e simili, classici insomma. Escludendo questi ed escludendo anche
tutta la saga di piccole donne, piccole donne crescono, i ragazzi di Jo,
eccetera eccetera, arriviamo ai ragazzi della via Pal, il primo libro che mi
ha dato qualcosa. Poi qui mi consigliano Jack Frusciante è uscito dal gruppo
di Brizzi ma non piacerà a te credo, no? altrimenti mi dicono Benni, che io
non ho letto ma mi dicono tutti essere bello. Ora ci penso un altro po’ e ti
riscrivo!
L
Innanzitutto il Piccolo Principe secondo me è un libro orribile per un ragazzo delle medie, molto più adatto a fanciulle sognanti. (continua…)
Eccoci finalmente nel nuovo blog!!!
Per inaugurarne l’apertura ho pensato di proporvi qualche domanda, visto che questo è un luogo dove si legge, anzi, che si legge:
Perchè si legge? serve? a cosa? cosa si legge? come? quando? e se doveste far leggere qualcuno? cosa direste?
Qualche risposta è venuta da una spontanea discussione via mail tra ragazzi sui vent’anni.
E la riporto qui, così come è uscita, un poco alla volta… sarà divisa in sei o sette parti, a cui siete tutti invitati a partecipare.
Grazie agli autori che mi hanno permesso di pubblicare queste pagine, e a Marina, che ha fatto nascere la discussione!
Buona lettura;)!
Quando avevo 14 anni ho letto e mi è piaciuto tantissimo Cent’anni di Solitudine: immagino che tu lo abbia letto, ad ogni modo non è assolutamente triste come il titolo fa sembrare, solo è lunghetto. I Modena City Rambles hanno scritto delle canzoni ispirate a questo libro. Poi, tra i libri non strettamente femminili per cui mi ero appassionata tra la terza media e la prima superiore ci sono i libri di Anne Rice (soprattutto Le Cronache dei Vampiri, è un ciclo da cui è stato tratto il film Intervista con il Vampiro) che come genere sono romanzo gotico contemporaneo, però deve piacere… e anche tutto il Ciclo di Avalon di M. Zimmer Bradley, che è Fantasy (ma non pesantissima alla Tolkien!!). Sono tutti libri piuttosto leggeri e che in genere piacciono anche i ragazzi, però non cortissimi.
S. (continua…)
di m!c
Dopo le tante brutte notizie che si leggono sui giornali, finalmente una buona nuova.

Il 15 Novembre, infatti, l’ONU ha approvato la risoluzione sulla pena di morte. Certo, non è tutto finito, perchè ora il testo dovrà passare all’assemblea generale, dove sarà votata verso metà dicembre.
Si tratta comunque di un enorme passo avanti, contando che l’Italia è da 13 anni che porta avanti questa battaglia, e che i precedenti tentativi erano tutti falliti. Siamo quindi molto contenti di questo successo, italiano, dato che il nostro paese si è fatto forte promotore di questa iniziativa, e mondiale.
Tuttavia, forse non bisogna lasciarsi prendere troppo facilmente dall’entusiasmo. Questa risoluzione ONU di fatto non abolisce la pena di morte. E se è vero che la pena capitale è barbara e disumana, spesso è solo la punta di un iceberg molto più inquietante.
Mi spiego meglio: se la Cina giustizia 10000 persone all’anno, la colpa non è della pena di morte, ma di tutto il sistema giuridico che ci sta dietro. I problemi alla base sono così enormi ( il fatto che la magistratura non sia indipendente dal partito comunista, che la legge sia applicata arbitrariamente e che all’imputato siano negati numerosi diritti) che discutere della pena di morte diventa quasi superfluo. Oltre al fatto che, moratoria o no, la Cina continuaerà a mandare a morte.
E allora, è tutto inutile? Direi proprio di no. Perchè di fatto questa moratoria permette all’organo più rappresentativo della comunità internazionale di fare pressione affinchè la pena capitale venga abolita.
E anche se ne serviranno molti altri, è un fondamentale primo passo.
di Sach
Non molto tempo fa avevo scritto che il Web sarebbe stato il futuro della democrazia, oltre che uno strumento molto potente per esercitarla.
La prima conferma, se ricordate, mi era venuta dalle proposte, quasi tutte accettate, avanzate in proposito dai Radicali.
Ora leggendo il Corriere ne è giunta una ancora più forte. Guarda caso la notizia riguarda la Danimarca, dove il premier Rasmussen è stato eletto per il suo secondo mandato anche grazie ad un’estesa campagna elettorale via Internet.
Grazie a facebook, myspace e ad un web log (o blog), il premier ha creato un network di supporters in un modo totalmente nuovo, molto più diretto e “amichevole”. (continua…)
di Sach
Tra gli articoli del Corriere di questa mattina, non ho potuto non notare una bella notizia.
Dopo articoli su rapine, assassinii, guerriglie e disastri ambientali, ecco che mi si para davanti questa immagine

Non ho potuto fare a meno di farmi una risata, cliccare sull’articolo, e leggerlo. (continua…)
E’ giunto il grande momento! Ora esiste ufficialmente italiasecondonoi.it !
Per ora non c’è molto, ma se volete dare un’occhiata ed essere aggiornati per dare aiuti e suggerimenti, siete più che benvenuti!
A presto!
Sach
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