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“Vivisezione?”

novembre 26, 2007 Inviato da Mic in : Scienza

L’articolo di oggi prende spunto da un volantino che mi è stato dato per la strada. C’è la faccia triste di una scimmia dietro le sbarre di una gabbia, e un testo che spiega come sia stata sottoposta a torture ingiuste e inutili.

Incuriosito, sono andato a guardare il sito dell’organizzazione che voleva sensibilizzare contro la vivisezione, e ho deciso di mettermi a scrivere.

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A favore della vivisezione.

Vorrei essere chiaro. Non sono assolutamente d’accordo che gli animali vengano maltrattati, che siano fatti soffrire.

Però, proprio studiando, mi rendo conto sempre più che la ricerca può difficilmente fare a meno delle sperimentazioni sugli animali. Ovviamente è tutto strettamente controllato da leggi molto severe, e molte delle crudeltà del passato sono oggi evitate. Ma per ogni cosa, dal cercare un nuovo farmaco, a cercare di capire come insorgono i tumori, sono richiesti dei passaggi di sperimentazione animale.

Si chiama “sistema modello”, e consiste nell’organismo in cui si può più facilmente studiare un determinato meccanismo. E questo è un passaggio fondamentale, di cui non possiamo fare a meno, che ci permette di capire i meccanismi generali, per poi poterli trasferire e applicare all’uomo.

Quelli che si dichiarano contro la vivisezione, adducono come motivazione che “gli esperimenti sugli animali non solo non sono necessari, ma sono anche inutili, e spesso, dannosi, poiché fuorvianti.”

Ma questo è falso.

J. Monod, vincitore del premio nobel per la medicina nel 1965, affermò che “quel che è valido per un batterio è valido anche per un elefante”, e lo dimostrò proprio con il suo lavoro. Infatti, le scoperte a cui arrivò studiando i batteri, sono fondamentali per tutti gli organismi.

Con questo non voglio dire che in nome della scienza si debbano compiere crudeltà nei confronti degli animali. Il Giappone, ad esempio, continua ad aggirare una moratoria sulla caccia alle balene sfoderando un improbabile programma di “ricerca scientifica”, che si propone di “ studiare come l’ecosistema marino venga condizionato dalle abitudini del cibo dei cetacei”. Al termine del programma di ricerca scientifica, poi, la carne dei capi catturati viene venduta sul mercato. Ma in questo caso, più che parlare di “caccia scientifica”, sarebbe meglio chiamare le cose con il loro nome: carneficina a fini commerciali.

 

Commenti»

1. Robba - 26 novembre 2007

mi piacerebbe vedere se tutti quei simpatici animalisti che tanto si scannano contro la sperimentazione sugli animali poi quando prendono un raffreddore si fanno tante domande su come si è fatta ricerca per sviluppare il farmaco che useranno per alleviare i loro dolori….credo che gli uomini siano animali, ma un passo sopra agli altri. Se grazie alla ricerca su 1000 topolini riesco a trovare una cura anche per sole 10 persone, mi spiace per i 1000 topolini, ma sono più che d’accordo.

2. sach - 26 novembre 2007

Concordo in pieno… oltre al fatto che anche i farmaci per gli animali stessi provengono da ricerche fatte su altri animali, o sbaglio?
Chiaramente nei limiti nei limiti del rispetto delle cavie. Il macello per scopi scientifici, quello è il problema da combattere, non la sperimentazione legale e controllata.

3. Ettore Fiumara - 14 aprile 2009

Sono pienamente d’accordo. Ma perché la Rete è stracolma di siti
animalisti (beati loro che hanno tutto questo tempo!) mentre per
trovare questo articolo ho dovuto impiegare un bel po’ di tempo?
Tengo a preecisare che amo gli animali e mai mi son sognato di
maltrattarne qualcuno. Ciò che detesto è l’ideoloia animalista.
Pericolosissima come tutte le ideologie, tant’è che ottengono norme
di legge assurde che nei fatti proteggono gli animali lasciando in
pericolo gli uomini. Il motivo è molto semplice: sono ben
organizzati, sostenuti finanziariamente dal business che vi sta
intorno (molto più ampio di quello che sostiene la vivisezione) e,
soprattutto, VOTANO! Ettore Fiumara, Cosenza.

4. nicola - 2 maggio 2011

Non ho veramente parole x la vostra capacità di travisare i fatti.
X’ allora il libro l’Imperatrice Nuda di Hans Ruesch, che non potete ignorare visto che è il fondatore dell’antivivisezionismo x eccellenza, è stato incluso dalla celebre casa editrice americana Prentice Hall tra i 73 libri che hanno cambiato il mondo? ha subito più di 64 processi solo in Svizzera dalle case farmaceutiche che non l’hanno mai confutato, togliendogli anche la possibilità di avere testimoni! quali sarebbero le norme di leggi che proteggono gli animali e lasciano in xicolo gli uomini? citami un caso! io posso invece citarti miriadi di casi in cui la vivisezione si è dimostrata un xicolo Enorme sia x gli animali che x l’uomo!
Citami una scoxta ottenuta grazie alla vivisezione, cure x il cancro (in aumento) e x l’aids a prova di babbuino, dire che il potere chimico-farmaceutico è inferiore ai cosiddetti business da protezione animali è UNA BESTEMMIA.
Non sai nemmeno che più dell’80% dei cancri ha origine dall’inquinamento e da ciò che mangiamo, mentre la vivisezione induce malattie in animali sani che x altro nn corrispondono minimamente a modelli nemmeno animali, figuriamoci umani? la tua ignoranza è devastante

5. nicola - 3 maggio 2011

Inoltre vorrei riportare uno stralcio di un famoso biologo italiano:”La crescente opposizione alla vivisezione è comprensibile
sia eticamente che biologicamente. Tuttavia certa cultura
scientifica sostiene che serve a salvare vite umane. Ma la
realtà è ben diversa. Prendiamo il caso dei pesticidi.
Questi pericolosi prodotti usati nell’agricoltura, sono
classificati secondo la loro tossicità acuta misurata con i
tests animali Dose Letale 50%. Questo rappresenta non solo
un inutile sacrificio di animali, ma è un alibi che
permette all’industria chimica di vendere prodotti
classificandoli come innoqui o quasi innoqui, ma che in
realtà sono molto dannosi a lungo termine, anche se assunti
a piccole dosi. Molti pesticidi classificati come
appartenenti alla quarta categoria, che possono cioè essere
venduti ed utilizzati liberamente, si sono dimostrati
carcinogenici, mutagenici o capaci di danneggiare il feto.
Anche il questo caso i tests animali non sono solamente
ambigui, ma servono ad immettere sul mercato prodotti i cui
effetti carcinogenici saranno accertat solo con l’uso da
parte degli esseri umani – le vere cavie delle
multinazionali.
Eppure si possono impiegare tests di laboratorio più rapidi
ed economici dei tests animali; i tests in vitro sulle
colture cellulari, la cui validità è stata provata già da
anni.
Ma l’interesse delle industrie chimiche di rifilarci nuovi
prodotti in tutti i campi non può essere messo in
discussione.”
Prof. Gianni Tamino, biologo presso l’Università di Padova,
deputato del Parlamento Italiano
E con questo concludo, chi vuole pensare ancora, nel 2011 che la vivisezione possa davvero SALVARE VITE UMANE: O HA INTERESSI ECONOMICI-CARRIERISTICI, O E’ IGNORANTE, O E’ SADICO
“Un giorno il mondo guarderà alla vivisezione in nome della scienza, come alla caccia alle streghe in nome della religione” Fisiologo inglese H. Bigelow

6. Mic - 10 maggio 2011

Mi spiace contraddirti, ma purtroppo la sperimentazione animale è ancora indispensabile.
Giusto per citare alcune scoperte avvenute anche grazie ad essa:

Nobel per la medicina del 2010 a Robert G. Edwards “per lo sviluppo della fecondazione in vitro”.
(http://static.nobelprize.org/nobel_prizes/medicine/laureates/2010/adv.pdf)

Nobel per la medicina del 2008 a Harald zur Hausen “per aver scoperto che i virus del papilloma umano causano il cancro della cervice”, e a Françoise Barré-Sinoussi e Luc Montagnier “per la scoperta del virus dell’immunodeficienza umana”.
(http://nobelprize.org/nobel_prizes/medicine/laureates/2008/adv.pdf)

Nobel per la medicina del 2007 a Mario R. Capecchi, Sir Martin J. Evans e Oliver Smithies “per la scoperta dei principi per introdurre specifiche alterazioni nei geni nei topi attraverso l’uso di cellule staminali embrionali”.
(http://nobelprize.org/nobel_prizes/medicine/laureates/2007/adv.pdf)

Ti ricordo inoltre che ogni nuovo farmaco che viene immesso sul mercato deve passare una serie di precisi trials clinici sull’uomo, ma prima ancora deve essere testato, in vitro, e in vivo sull’animale. Se non ti sta bene smetti di prendere qualsiasi farmaco, aspirina compresa. (http://en.wikipedia.org/wiki/Investigational_new_drug)

Inoltre la sperimentazione sull’animale è irrinunciabile per la scoperta di nuovi farmaci, dagli antineoplastici agli antiretrovirali, che sempre più vengono disegnati specificamente contro un preciso bersaglio.
(http://en.wikipedia.org/wiki/Drug_design).

Per essere più preciso, e per citare solo uno di migliaia di esempi, Imatinib, un anticorpo monoclonale che è stato introdotto per la cura della leucemia linfoblastica acuta, della leucemia mieloide cronica e dei tumori stromali gastrointestinali, non si sarebbe potuto creare senza l’uso di sperimentazione animale
(Philipp le Coutre, et al., In Vivo Eradication of Human BCR/ABL-Positive Leukemia Cells With an ABL Kinase Inhibitor JNCI J Natl Cancer Inst (1999) 91(2): 163-168 doi:10.1093/jnci/91.2.163)

7. nicola - 30 maggio 2011

Ok, ti cito allora solo alcuni esempi di errori catastrofici ottenuti grazie alla sxmentazione animale:
1. Il benzene non venne ritirato dal mercato, e si è continuato a utilizzarlo come componente chimico industriale nonostante prove cliniche ed epidemiologiche avessero dimostrato che l’esposizione ad esso provoca la leucemia negli esseri umani, perché esperimenti finanziati dai produttori non sono riusciti a riprodurre la leucemia nei topi.
2. Fumare veniva considerato non cancerogeno in quanto il cancro causato dal fumo è difficile da riprodurre in animali da laboratorio. Di conseguenza in molti continuarono a fumare e morire di cancro.
3. Esperimenti effettuati su ratti, criceti, cavie, topi, scimmie e babbuini non rilevarono alcun legame tra fibra di vetro e cancro. Non fino al 1991 quando, grazie a studi compiuti su esseri umani, l’OSHA lo classificò come cancerogeno.
4. Nonostante l’arsenico sia considerato cancerogeno per gli esseri umani già da decenni, gli scienziati hanno trovato pochissime prove negli animali a supporto di questa conclusione fino al 1977. Questa è stata la posizione ufficialmente accettata finché non fu possibile alla fine riprodurre il cancro negli animali.
5. Molti esseri umani hanno continuato ad essere esposti all’amianto ed a morire perché gli scienziati non riuscivano riprodurre il cancro negli animali in laboratorio.
6. Lo sviluppo di pacemakers e valvole cardiache è stato ritardato a causa delle differenze fisiologiche tra gli animali, sui quali furono progettati, e gli esseri umani cui erano destinati.
7. Modelli animali di malattie cardiache non sono riusciti a dimostrare che una dieta ricca di grassi e colesterolo aumenta il rischio di malattie coronariche ed arteriose. Invece di cambiare le proprie abitudini alimentari per prevenire questi disturbi, la gente ha continuato il proprio stile di vita con un falso senso di sicurezza.
8. I pazienti ricevevano farmaci dannosi od inefficaci a causa di modelli animali di ictus.
9. Studi sugli animali avevano previsto che i beta-bloccanti non avrebbero abbassato la pressione sanguigna. Come conseguenza di ciò il loro sviluppo fu bloccato. Persino i ricercatori che praticano esperimenti su animali hanno dovuto ammettere il fallimento di modelli animali di ipertensione al riguardo, ma nel frattempo ci sono state migliaia di vittime di ictus.
10. I chirurghi ritenevano di aver perfezionato la cheratotomia radiale, un tipo di chirurgia che permette di migliorare la vista senza l’ausilio degli occhiali, sui conigli, ma la procedura ha reso ciechi i primi pazienti umani (la cornea del coniglio è in grado di rigenerarsi nella parte inferiore mentre quella umana solo in superficie). L’intervento chirurgico viene oggi praticato solo sulla superficie.
11. Si supponeva che trapianti combinati di cuore e polmoni fossero stati “perfezionati” sugli animali, ma i primi 3 pazienti umani sono deceduti nei primi 23 giorni dopo il trapianto. Su 28 pazienti operati tra il 1981 ed il 1985, 8 sono deceduti durante l’intervento e 10 hanno sviluppato la bronchiolite obliterante, una complicazione polmonare che i cani sui quali furono condotti gli esperimenti non avevano sviluppato. Dei 10 pazienti che avevano sviluppato la bronchiolite obliterante, 4 morirono e 3 non hanno mai più potuto respirare senza l’ausilio di un respiratore. La bronchiolite obliterante, si è poi rivelata essere il maggior rischio legato all’operazione.
12. La Ciclosporina A inibisce il rigetto degli organi, ed il suo sviluppo fu uno spartiacque per il successo nei trapianti di organi. Se le prove su esseri umani non avessero superato i risultati poco promettenti ottenuti sugli animali, il farmaco non sarebbe mai stato rilasciato.
13. Gli esperimenti su animali hanno fallito nel prevedere la tossicità renale causata dall’anestetico generale metoxyiflurano. Molta gente ha perso tutte le funzioni renali.
14. Gli esperimenti su animali hanno ritardato l’uso di rilassanti muscolari durante l’anestesia generale.
15. Le ricerche su animali hanno fallito nel rivelare i batteri come causa di ulcere ed hanno ritardato il loro trattamento con antibiotici.
16. Più della metà dei 198 nuovi farmaci rilasciati tra il 1976 ed il 1985 furono o ritirati o riclassificati in seguito a gravi ed imprevisti effetti collaterali. Questi effetti collaterali, tra gli altri, includevano complicazioni quali disritmia letale, attacchi cardiaci, insufficienza renale, crisi epilettiche, arresto respiratorio, insufficienza epatica ed ictus.
17. Il Flosint, un farmaco contro l’artrite, venne testato su topi, scimmie e cani; tutti tollerarono il farmaco molto bene. Invece, negli esseri umani ha provocato dei decessi.
18. Lo Zelmid, un antidepressivo, fu testato su topi e cani senza incidenti ma causò gravi problemi neurologici negli esseri umani.
19. Il Nomifensine, un altro antidepressivo, fu associato ad insufficienza epatica e renale, anemia e decessi negli esseri umani. Eppure i test sugli animali avevano indicato che il farmaco si potesse usare senza alcun effetto collaterale.
20. L’Amrinone, un farmaco usato contro l’insufficienza cardiaca, fu testato su numerosi animali e rilasciato senza alcun problema. Negli esseri umani però sviluppò la trombocitopenia, cioè la mancanza di cellule ematiche necessarie per la coagulazione del sangue.
21. Il Fialuridine, un farmaco antivirale, causò danni al fegato in 7 pazienti su 15. Cinque di loro morirono e due dovettero ricorrere ad un trapianto di fegato. Eppure il farmaco aveva funzionato bene sulle marmotte.
22. Il Clioquinol, un farmaco antidiarroico, ebbe risultati positivi nei test effettuati su topi, gatti, cani e conigli. Nel 1982 però dovette essere ritirato in tutto il mondo perché responsabile di cecità e paralisi negli esseri umani.
23. L’Eraldin, un farmaco contro le malattie cardiache, causò morte e cecità negli esseri umani nonostante non avesse provocato alcun effetto indesiderato negli animali. Quando immesso sul mercato, i ricercatori affermarono che si fosse distinto per la completezza degli studi di tossicità effettuati su animali. Successivamente i ricercatori non furono in grado di riprodurre questi risultati su animali.
24. L’Opren, un farmaco contro l’artrite, uccise ben 61 persone. Sono stati inoltre documentati più di 3.500 casi di reazioni gravi ad esso. L’Opren era stato testato su scimmie ed altri animali senza causare problemi.
25. Lo Zomax, un’altra medicina contro l’artrite, fu responsabile della morte di 14 persone e causa di sofferenze per molte altre.
26. Le dosi dell’Isoprotenerol, un farmaco usato nel trattamento dell’asma, furono calcolate utilizzando animali. Sfortunatamente si è dimostrato essere troppo tossico negli esseri umani. 3.500 persone sofferenti d’asma morirono nella sola Gran Bretagna a causa di sovradosaggio. E’ ancora difficile riprodurre questi risultati negli animali.
27. Il Methysergide, un farmaco usato nel trattamento del mal di testa, ha portato a fibrosi retroperitoneale, o gravi cicatrci del cuore, dei reni e dei vasi sanguigni nell’addome. I ricercatori non sono stati in grado di riprodurre questi effetti negli animali.
28. Il Suprofen, una medicina contro l’artrite, fu ritirata dal mercato quando i pazienti cominciarono a soffrire di tossicità renale. Prima del suo rilascio, i ricercatori dissero questo al riguardo: “Eccellente profilo di sicurezza. Nessun effetto a livello cardiaco, renale o del sistema nervoso centrale in nessuna specie.
29. Il Surgam, un altro farmaco contro l’artrite, fu studiato per avere un fattore di protezione dello stomaco che prevenisse ulcere nello stomaco, un effetto collaterale comune a parecchi farmaci contro l’artrite. Nonostante risultati promettenti nei test su animali provocò ulcere in pazienti umani.
30.Il Selacryn, un diuretico, fu ampiamente sperimentato sugli animali ma dovette essere ritirato dal mercato nel 1979 dopo che 24 persone morirono a causa di un’insufficienza epatica indotto dal farmaco.
31. Il Perhexiline, un farmaco per il cuore, fu ritirato dal mercato quando si scoprì che produceva un’insufficienza epatica che non si era riscontrata nei test su animali. Anche dopo che fu individuato quel particolare tipo di insufficienza epatica, non la si poté riprodurre negli animali.
32. Il Domperidone, progettato per curare nausea e vomito, produceva nell’uomo un battito cardiaco irregolare e dovette essere ritirato dal mercato. I ricercatori non furono in grado di riprodurre questo effetto nei cani nemmeno con un dosaggio di 70 volte superiore rispetto la dose normale.
33. Il Mitoxantrone, una cura contro il cancro, produceva scompenso cardiaco negli esseri umani. Fu ampiamente testato su cani senza che si riscontrasse questo effetto.
34. Il Carbenoxalone sarebbe dovuto servire nella prevenzione delle ulcere gastriche ma nei pazienti causava ritenzione idrica al punto da provocare scompenso cardiaco. Dopo che i vivisettori scoprirono ciò che causava negli esseri umani lo testarono su topi, ratti, scimmie e conigli ma non riuscirono mai a riprodurre questo effetto su di essi.
35. Il Clindamycin, un antibiotico, causa una condizione nell’intestino detta colite pseudomembranosa. Eppure fu testato per un anno intero ogni giorno su cani e topi; non solo, essi furono anche in grado di tollerare dosi dieci volte maggiori di quelle tollerate dagli esseri umani.
36. Gli esperimenti su animali non suffragarono mai l’efficacia di farmaci simili al valium durante il loro sviluppo od in seguito.
37. Le compagnie farmaceutiche Pharmacia ed Upjohn interruppero i test clinici sulle loro compresse Linomide (roquinimex) per il trattamento della sclerosi multipla dopo che diversi pazienti soffrirono di attacchi cardiaci. Su 1.200 pazienti, 8 soffrirono di attacchi cardiaci legati alla somministrazione del farmaco. Gli esperimenti su animali non avevano in alcun modo previsto questo.
38. Il Cylert (pemoline), un farmaco usato nel trattamento delle malattie da carenza di attenzione e iperattività, causò insufficienza epatica in 13 bambini. Di essi, undici o morirono o necessitarono di un trapianto di fegato.
39. L’Eldepryl (selegiline), un farmaco usato nel trattamento del morbo di Parkinson si scoprì essere causa di pressione sanguigna molto alta. Quest’effetto collaterale non fu riscontrato negli animali.
40. La combinazione di due farmaci utilizzati nelle diete dimagranti, fenfluramine e dexfenfluramine, si scoprì essere legata ad anomalie delle valvole cardiache e ritirata dal mercato nonostante studi compiuti su animali non mostrarono mai alcuna anomalia cardiaca.
41. Il farmaco contro il diabete “troglitazone”, meglio conosciuto come Rezulin, fu testato su animali senza causare problemi significativi ma causò danni al fegato negli esseri umani. I produttori ammisero che almeno un paziente era deceduto ed un altro dovette essere sottoposto a trapianto del fegato come risultato della somministrazione del farmaco.
42. La digitale è stata usata per secoli per curare malattie cardiache. Eppure, gli esperimenti su farmaci derivati dalla digitale furono ritardati perché essa causava pressione alta negli animali. Fortunatamente le prove sugli esseri umani ebbero la meglio e come risultato, il digoxin, una sostanza analoga alla digitale ha salvato innumerevoli vite. Molte più persone sarebbero potute sopravvivere se i test sugli animali fossero stati ignorati e la digitale fosse stata rilasciata prima.
43. L’FK 506, ora chiamato Tacrolimus, è un agente anti-rigetto il cui uso fu quasi completamente abbandonato prima di effettuare analisi cliniche, a causa di grave tossicità negli animali. Studi sugli animali suggerirono che la combinazione di FK 506 con cyclosporin si sarebbe potuta rivelare più efficace. In realtà negli esseri umani si è rivelato essere esattamente l’opposto.
44. Esperimenti su animali suggerirono che l’uso dei corticosteroidi sarebbe stato di aiuto nel caso di shock settico, una grave infezione batterica del sangue. Gli esseri umani invece reagirono in modo differente. Questo trattamento aumentò i decessi causati da shock settico.
45. Nonostante l’inefficacia della penicillina nei conigli, Alexander Fleming usò l’antibiotico su di un paziente molto grave dal momento che non aveva altro con cui provare. Per fortuna i primi test Fleming non li fece su cavie o criceti perché la penicillina li uccide. Howard Florey, il premio Nobel a cui si co-attribuisce la scoperta della penicillina disse: “Cohe fortuna che non avessimo questi esperimenti su animali, negli anni ’40 perché altrimenti la penicillina non avrebbe mai ottenuto una licenza e, probabilmente, l’intera gamma degli antibiotici non sarebbe mai stata realizzata.”
46. Il rilascio del Fluoride, un farmaco che previene la carie, fu posticipato perché causava cancro nei topi.
47. I due farmaci notoriamente pericolosi, il thalidomide ed il DES furono testati su animali e rilasciati per essere usati su esseri umani. Il risultato fu la sofferenza e la morte di migliaia di persone
48. Esperimenti effettuati su animali trassero in inganno i ricercatori sulla rapidità con cui l’HIV si replica. A causa di queste false informazioni, i pazienti non ricevettero terapie immediate e le loro vite vennero accorciate.
49. Ricerche condotte su animali ritardarono lo sviluppo del vaccino anti-polio, secondo il dottor Albert Sabin, il suo inventore. I primi vaccini contro la rabbia e la polio funzionarono bene sugli animali ma storpiarono o uccisero i pazienti a cui furono somministrati.
50. I ricercatori che lavoravano con animali si sono ammalati o sono deceduti a causa dell’esposizione a malattie che, anche se innocue per gli animali ospiti (come l’epatite B), sono potenzialmente o effettivamente mortali per gli uomini.

trad. della pagina: “Fifty Disasters of Animal Testing”

8. b&b Roma centro - 11 agosto 2011

Vorrei esprimere la mia personale opinione a riguardo, è vero che spesso grazie alle sperimentazioni sugli animali siamo riusciti a sconfiggere o a comprendere delle determinate malattie, è altrettanto vero però che la maggior parte delle malattia che affliggono l’uomo moderno sono causate dal suo stesso stile di vita.
Bisogna a mio avviso ragionare proprio su questo, non si possono sacrificare delle vite per realizzare dei prodotti cosmetici, per curare l’alcolismo o l’insonnia, si può fare se serve veramente a salvare delle vite umane.

9. michele - 17 agosto 2011

non vedo risposte al penultimo post; in usa e europa ogni anno muoiono 500.000 persone per farmaci prescritti dai medici (effetti collaterali); la pillola anticoncezionale, sicura sugi animali,ha ucciso 10o.000 donne all’anno in usa. Soprattutto la medicina è progredita facendo esperimenti sui bambini orfani neri e ora 200 bambini morti uccisi dalla Pfizer in Nigeria (ora c’è il processo) La vivisezione serve a deviare il discorso dalla vivisezione umana, che è stato il vero progresso della medicina. Infatti i farmaci devono passare attraverso la prova clinica umana. Ci muoiono ma non lo saprà nessuno. Tanto più che oggi l’Africa la Cina l’India sono a disposizione per gli esperimenti sugli ultimi della terra. Chi è favorevole alla vivisezione ed è medico senza combattere le aziende farmaceutiche, dovrebbe solo vergognarsi di fare quello che fa.
sapete niente dei morti per vaccino di salk? sapete niente del cliochinolo? sapete niente del vioxx e delle altre centinaia di farmaci che hanno ucciso centinaia di migliaia di persone all’anno?

10. michele - 17 agosto 2011

quindi anche voi dovete prendere farmaci sapendo che sono stati provati su umani e hanno uccisi uomini. le vostre mamme e voi avete fatto i vaccini dopo che Salk ne ha ucciso a decine di bambini. Quando fate i vaccini pensate a quei bambini che avete ucciso con i vaccini prima di scoprire la vaccinazione sicura. E fatevi l’esame di coscienza pensando per le aziende per cui lavorate. Salvador Allende e 13 medici esclusero dal commercio tutti i farmaci inutili (oms) e ne lasciarono un centinaio, quelli veramente utili. tutt’e quattordici uccisi ammazzati dai vostri filantropi azionisti delle criminali compagnie farmaceutiche per cui lavorate e che vi fanno fare le vacanze alle hawaii affinché prescriviate i loro farmaci.
Divertitevi tra di voi, siate voi le cavie invece dei carcerati e di gente che non ha i soldi per mangiare e poi ne riparliamo. Vi ricordate i 5 quasi morti dell’anticorpo monoclonale in Inghilterra?
divertitevi,

11. manuele - 20 novembre 2011

messaggio per mic: citi fonti impossibili da reperire e sopratutto ciò che riporti non dice niente;del tipo: “per la scoperta dei principi per introdurre specifiche alterazioni nei geni nei topi attraverso l’uso di cellule staminali embrionali”.
che sigificato ha questa frase? niente? e le fonti? introvabili!
mi piacerebbe parlare a 4 occhi con te per vedere se sei veramente in grado di sostenere una sincera argomentazione ciò che dici. proponi 3 parole infilate a casaccio di sapere la verità. nel 2011 quasi 2012 mi dispiace sapere che ci sono persone a favore di tali pratiche che scrivono con tale saccenza e arroganza un mucchio di fesserie. chiunque abbia voglia di parlare si faccia pure avanti, ci scambiamo il numero di telefono o ci incontriamo

12. vtjrvpulre - 19 aprile 2012

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13. lczvchsr - 28 aprile 2012

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