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“Il decalogo dell’imperfezione”

dicembre 15, 2007 Inviato da sach in : Curiosità

Questo testo mi è stato suggerito da mia nonna, e riporto pertanto le sue parole.

Alla fine di gennaio è morto un mio carissimo cugino, Gian.
Eravamo coetanei, fratelli di latte e ci volevamo molto bene.
Era un professionista molto stimato. Fra le sue carte scritto a mano, Giorgio, suo fratello, e Marco, suo figlio, hanno trovato questo decalogo, che, mi sembra, vale la pena diffondere.

Il decalogo dell’imperfezione
di Giovanni Chiarion Casoni

1. Il rinnovamento è garantito e sostenuto della esistenza dell’imperfezione.

2. Solo l’imperfezione stimola l’intelligenza costruttiva.

3. La perfezione è un grave fardello che rende il mondo difensivista, ma che non garantisce la sopravvivenza.

4. L’imperfezione è uno stato naturale: approfittiamone!!

5. La curiosità è addormentata dalla perfezione: senza curiosità non c’è ricerca.

6. Raggiunto un traguardo, non fermiamoci. Godiamone, ma per fortuna sappiano che qualsiasi traguardo è imperfetto.

7. La scoperta, figlia di una imperfezione precedente, è utile per sempre meno tempo. Forse il mondo attuale è migliore perché è più cosciente della propria imperfezione.

8. L’imperfezione penalizza soltanto chi si ferma.

9. Il decimo pensiero non lo esprimo, se no il decalogo sarebbe perfetto.

 

Commenti»

1. giogio23 - 17 dicembre 2007

Il decalogo e’ sinonimo di grande ottimismo e voglia perenne di andare avanti.
Fa riflettere e forse anche fa essere piu’ tolleranti

2. marina - 21 dicembre 2007

è molto bello: magari riuscissi a considerare utili le mie imperfezioni! si vivrebbe meglio…
Mi colpisce di più, però, la circostanza in cui è stato trovato. Certe persone continuano a parlarci anche se non ci sono più – e mancano molto.

3. Albe - 24 dicembre 2007

"Ture perfection has to be inperfect"… Lo dicono pure gli Oasis!
;-)

4. sach - 24 dicembre 2007

eh già!

5. Robba - 25 dicembre 2007

dopo tutto la perfezione sarebbe il massimo della noia, sarebbe scontata, prevedibile e, in definitiva, la sublimazione dell’imperfezione!

6. mic - 6 febbraio 2008

l’altro giorno stavo ascoltndo una canzone di Nicolò Fabi, "COSTRUIRE", che a un certo punto dice:

ma tra la partenza e il traguardo
nel mezzo c’è tutto il resto
e tutto il resto è giorno dopo giorno
e giorno dopo giorno è
silenziosamente costruire
e costruire è potere e sapere
rinunciare alla perfezione

Se qualcuno è interessato, l’ho messa nella parte musica del sito…


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