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	<title>Commenti a: &#8220;(Dis)abilità&#8221;</title>
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	<description>Commenti a fatti e notizie di tutti i giorni</description>
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		<title>Di: &#8220;Proposte per il logo disabili&#8221; &#171; L&#8217;ITALIA SECONDO NOI</title>
		<link>http://italiasecondonoi.it/blog/2007/09/12/disabilita/comment-page-1/#comment-75</link>
		<dc:creator>&#8220;Proposte per il logo disabili&#8221; &#171; L&#8217;ITALIA SECONDO NOI</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Oct 2007 21:00:07 +0000</pubDate>
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		<description>[...] è che qualcuno ha raccolto il mio invito a cambiare il logo disabili, che ho proposto nel post (Dis)abilità, con ottimi risultati. Vi pubblico qui di seguito le bozze che mi ha inviato il mitico luca, che [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] è che qualcuno ha raccolto il mio invito a cambiare il logo disabili, che ho proposto nel post (Dis)abilità, con ottimi risultati. Vi pubblico qui di seguito le bozze che mi ha inviato il mitico luca, che [...]</p>
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		<title>Di: margherita piccolomini</title>
		<link>http://italiasecondonoi.it/blog/2007/09/12/disabilita/comment-page-1/#comment-74</link>
		<dc:creator>margherita piccolomini</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Sep 2007 21:36:05 +0000</pubDate>
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		<description>purtroppo hai proprio ragione, finchè conduciamo una vita da &quot;sani&quot; ignoriamo completamente  le esigenze e le difficoltà della vita quotidiana di tante persone con problemi di movimento.
Mi vergogno ad ammettere che più di una volta ho lasciato macchina o moto senza pensare che avrei potuto creare dei problemi ad altri.
II tuo articolo bello e niente affatto noioso mi ha dato da pensare sia alla eterna e  tragica inefficienza del nostro paese, sia però anche alla scarsissima coscienza di noi &quot;sani &quot; nei riguardi di certi problemi.
Difficilissimo cambiare modi di pensare e coscienze addormentate, ma anche io sono d&#039;accordo con Luca quando dice che &quot;l&#039;unione fa la forza&quot;.
Non ho proprio idea di come dare una mano, ma sono sempre (o quasi) disponibile se mi dici cosa fare
Un abbraccio
margherita  (non so se mi conosci, sono un&#039;amica della Lollo nonchè socia della sua creatura &quot;Pedalando&quot;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>purtroppo hai proprio ragione, finchè conduciamo una vita da &#8220;sani&#8221; ignoriamo completamente  le esigenze e le difficoltà della vita quotidiana di tante persone con problemi di movimento.<br />
Mi vergogno ad ammettere che più di una volta ho lasciato macchina o moto senza pensare che avrei potuto creare dei problemi ad altri.<br />
II tuo articolo bello e niente affatto noioso mi ha dato da pensare sia alla eterna e  tragica inefficienza del nostro paese, sia però anche alla scarsissima coscienza di noi &#8220;sani &#8221; nei riguardi di certi problemi.<br />
Difficilissimo cambiare modi di pensare e coscienze addormentate, ma anche io sono d&#8217;accordo con Luca quando dice che &#8220;l&#8217;unione fa la forza&#8221;.<br />
Non ho proprio idea di come dare una mano, ma sono sempre (o quasi) disponibile se mi dici cosa fare<br />
Un abbraccio<br />
margherita  (non so se mi conosci, sono un&#8217;amica della Lollo nonchè socia della sua creatura &#8220;Pedalando&#8221;)</p>
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		<title>Di: luca</title>
		<link>http://italiasecondonoi.it/blog/2007/09/12/disabilita/comment-page-1/#comment-73</link>
		<dc:creator>luca</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Sep 2007 14:44:14 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Paolo,
sono rimasto senza parole da quanto ho potuto leggere. l&#039;unica critica che ti posso fare, ovviamente se posso, è di cancellare la parola noioso. Anch&#039; io, come sai, navigo nella stessa barca, la differenza è che tu sei il comandante ed io il mozzo.
Se hai in mente dei progetti avrei il piacere di poterti aiutare in qualche modo e farò in modo che anche gli altri vengano a sapere di questo blog e delle intenzioni che ci sono.
Come tanti hanno scritto l&#039;italia non è ancora pronta ad affrontare una guerra del genere perchè la mente è ancora chiusa e chissà quanto tempo ci vorrà. Anch&#039;io ho fatto notare al mio comune gli ostacoli che ho incontrato per le strade del paese: marciapiedi altissimi e poco ampi per passeggiare con una carrozzina, discese con una pendenza elevata (persino per le auto) e la mancanza di mezzi pubblici adattati per raggiungere la città senza problemi.
Tutto ciò perchè sono stati loro i primi a venire a casa mia chiedendomi di girare per il paese e vedere quali erano le difficoltà che incontravo per poter abbattere le barriere.Il loro silenzio è stata la mia risposta, il problema è proprio il silenzio che mi ha preoccupato assai.
Ho sempre creduto che l&#039; unione fa la forza, quindi bisogna farci sentire e invitare tutti gli altri disabili alla lotta per superare l&#039;unica barriera vera e propria:LA MENTALITà DELLA SOCIETà.
Ciao Paolo, fammi sapere.
Un saluto e un grazie di cuore a coloro che ci aiuteranno</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Paolo,<br />
sono rimasto senza parole da quanto ho potuto leggere. l&#8217;unica critica che ti posso fare, ovviamente se posso, è di cancellare la parola noioso. Anch&#8217; io, come sai, navigo nella stessa barca, la differenza è che tu sei il comandante ed io il mozzo.<br />
Se hai in mente dei progetti avrei il piacere di poterti aiutare in qualche modo e farò in modo che anche gli altri vengano a sapere di questo blog e delle intenzioni che ci sono.<br />
Come tanti hanno scritto l&#8217;italia non è ancora pronta ad affrontare una guerra del genere perchè la mente è ancora chiusa e chissà quanto tempo ci vorrà. Anch&#8217;io ho fatto notare al mio comune gli ostacoli che ho incontrato per le strade del paese: marciapiedi altissimi e poco ampi per passeggiare con una carrozzina, discese con una pendenza elevata (persino per le auto) e la mancanza di mezzi pubblici adattati per raggiungere la città senza problemi.<br />
Tutto ciò perchè sono stati loro i primi a venire a casa mia chiedendomi di girare per il paese e vedere quali erano le difficoltà che incontravo per poter abbattere le barriere.Il loro silenzio è stata la mia risposta, il problema è proprio il silenzio che mi ha preoccupato assai.<br />
Ho sempre creduto che l&#8217; unione fa la forza, quindi bisogna farci sentire e invitare tutti gli altri disabili alla lotta per superare l&#8217;unica barriera vera e propria:LA MENTALITà DELLA SOCIETà.<br />
Ciao Paolo, fammi sapere.<br />
Un saluto e un grazie di cuore a coloro che ci aiuteranno</p>
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	<item>
		<title>Di: Gianlorenzo</title>
		<link>http://italiasecondonoi.it/blog/2007/09/12/disabilita/comment-page-1/#comment-72</link>
		<dc:creator>Gianlorenzo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Sep 2007 15:42:38 +0000</pubDate>
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		<description>Accidenti, Sach (anzi no, Paolino), quante cose da dire ma soprattutto da fare !
Vedi , quell&#039;orrendo &quot;pressapochismo e negligenza&quot; di cui parli  è ciò che più mi fa male e annichilisce : come sai, già da un po&#039; di anni passo tanta parte della settimana in una città del nord Europa dove le cose che citi (barriere architettoniche e altro) non ci sono proprio ! Ma, soprattutto, è l&#039;atteggiamento &quot;civico&quot; delle persone a colpirmi : spesso, forse esagerando, nelle discussioni -anche con i tuoi genitori- arrivo a dare definizioni del ns.Paese piuttosto negative; affermo infatti che non ce la faremo a cambiare perchè siamo noi a non volerlo. Siamo sciatti e poco aperti.
Qualcuno ha qui scritto e lo bacerei in fronte, che qualcosa però si comincia a muovere : e siete voi ragazzi. Concordo totalmente e nel mio piccolo sto facendo il massimo perchè abbiate le condizioni e le opportunità che hanno gli altri Vostri coetanei europei.
Questa è Politica : l&#039;attenzione ai problemi veri, la sensibilità alle situazioni di disagio affinchè tutto venga riportato a una situazione non di commiserazione, non di assuefazione al nulla,  ma di uguaglianza delle condizioni di partenza.
Io sì, Mitte, che sono stato noioso !
Ciao, Paolino e a presto, tuo GLM</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Accidenti, Sach (anzi no, Paolino), quante cose da dire ma soprattutto da fare !<br />
Vedi , quell&#8217;orrendo &#8220;pressapochismo e negligenza&#8221; di cui parli  è ciò che più mi fa male e annichilisce : come sai, già da un po&#8217; di anni passo tanta parte della settimana in una città del nord Europa dove le cose che citi (barriere architettoniche e altro) non ci sono proprio ! Ma, soprattutto, è l&#8217;atteggiamento &#8220;civico&#8221; delle persone a colpirmi : spesso, forse esagerando, nelle discussioni -anche con i tuoi genitori- arrivo a dare definizioni del ns.Paese piuttosto negative; affermo infatti che non ce la faremo a cambiare perchè siamo noi a non volerlo. Siamo sciatti e poco aperti.<br />
Qualcuno ha qui scritto e lo bacerei in fronte, che qualcosa però si comincia a muovere : e siete voi ragazzi. Concordo totalmente e nel mio piccolo sto facendo il massimo perchè abbiate le condizioni e le opportunità che hanno gli altri Vostri coetanei europei.<br />
Questa è Politica : l&#8217;attenzione ai problemi veri, la sensibilità alle situazioni di disagio affinchè tutto venga riportato a una situazione non di commiserazione, non di assuefazione al nulla,  ma di uguaglianza delle condizioni di partenza.<br />
Io sì, Mitte, che sono stato noioso !<br />
Ciao, Paolino e a presto, tuo GLM</p>
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	<item>
		<title>Di: mitte</title>
		<link>http://italiasecondonoi.it/blog/2007/09/12/disabilita/comment-page-1/#comment-71</link>
		<dc:creator>mitte</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Sep 2007 06:42:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://italiasecondonoi.it/blog/2007/09/12/disabilita/#comment-71</guid>
		<description>Il tuo appello è sacrosanto! Sono stata da poco a Berlino ,dove molto spesso ho constatato la serietà con cui si può affrontare il problema e risolverlo..con tante persone disabili ovunque,nei musei,per la strada,sulle rive della Sprea..
Non sottolineare la noiosità del tuo discorso,non si può che ripetere certe richieste di miglioramento,anche all&#039;infinito!
Inoltre per te questa esperienza è nuova e quindi ti da una forza particolare di dire cose che si fanno ascoltare</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il tuo appello è sacrosanto! Sono stata da poco a Berlino ,dove molto spesso ho constatato la serietà con cui si può affrontare il problema e risolverlo..con tante persone disabili ovunque,nei musei,per la strada,sulle rive della Sprea..<br />
Non sottolineare la noiosità del tuo discorso,non si può che ripetere certe richieste di miglioramento,anche all&#8217;infinito!<br />
Inoltre per te questa esperienza è nuova e quindi ti da una forza particolare di dire cose che si fanno ascoltare</p>
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	<item>
		<title>Di: patrizia</title>
		<link>http://italiasecondonoi.it/blog/2007/09/12/disabilita/comment-page-1/#comment-70</link>
		<dc:creator>patrizia</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Sep 2007 21:36:28 +0000</pubDate>
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		<description>sei veramente profondo, Paolo, come ho sempre pensato  e comunichi un&#039;energia  intensa.. spero che tu riesca, con i tuoi amici, a smuovere qualcosa , soprattutto nella testa e nell&#039;anima delle persone.. che  possono e debbono sempre migliorare.. forza a tutti quelli che pensano</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sei veramente profondo, Paolo, come ho sempre pensato  e comunichi un&#8217;energia  intensa.. spero che tu riesca, con i tuoi amici, a smuovere qualcosa , soprattutto nella testa e nell&#8217;anima delle persone.. che  possono e debbono sempre migliorare.. forza a tutti quelli che pensano</p>
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		<title>Di: Davide</title>
		<link>http://italiasecondonoi.it/blog/2007/09/12/disabilita/comment-page-1/#comment-69</link>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Sep 2007 18:21:11 +0000</pubDate>
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		<description>Eh eh...magari un giorno...nel frattempo - anche se c&#039;entra poco nulla - di posto questo link, per nuovamente mettere carne al sacro fuoco della discussione. Questa volta si parla di attualità, politica, tralignamento della politica...

Buon divertimento (in un certo senso fa ridere): http://it.notizie.yahoo.com/rtrs/20070913/tts-calderoli-maiale-punto-ca02f96_1.html

ciao,
a presto.

Davide</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Eh eh&#8230;magari un giorno&#8230;nel frattempo &#8211; anche se c&#8217;entra poco nulla &#8211; di posto questo link, per nuovamente mettere carne al sacro fuoco della discussione. Questa volta si parla di attualità, politica, tralignamento della politica&#8230;</p>
<p>Buon divertimento (in un certo senso fa ridere): <a href="http://it.notizie.yahoo.com/rtrs/20070913/tts-calderoli-maiale-punto-ca02f96_1.html" rel="nofollow">http://it.notizie.yahoo.com/rtrs/20070913/tts-calderoli-maiale-punto-ca02f96_1.html</a></p>
<p>ciao,<br />
a presto.</p>
<p>Davide</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: "L'Italia secondo noi"</title>
		<link>http://italiasecondonoi.it/blog/2007/09/12/disabilita/comment-page-1/#comment-68</link>
		<dc:creator>"L'Italia secondo noi"</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Sep 2007 18:11:17 +0000</pubDate>
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		<description>@ tutti
GRAZIE PER IL SUPPORTO!

@ Davide
La filosofia mi ha sempre affascinato, e questa analisi è davvero interessante! Potresti fare da &lt;em&gt;&quot;consulente filosofico&quot;&lt;/em&gt; al blog ;) !</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ tutti<br />
GRAZIE PER IL SUPPORTO!</p>
<p>@ Davide<br />
La filosofia mi ha sempre affascinato, e questa analisi è davvero interessante! Potresti fare da <em>&#8220;consulente filosofico&#8221;</em> al blog ;) !</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Claudio</title>
		<link>http://italiasecondonoi.it/blog/2007/09/12/disabilita/comment-page-1/#comment-67</link>
		<dc:creator>Claudio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Sep 2007 15:37:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://italiasecondonoi.it/blog/2007/09/12/disabilita/#comment-67</guid>
		<description>Parlando di cose più comprensibli, bella la locandina! Io di solito in quei casi (ho qualche amico che gira in carrozzina) chiamo il 113, però in effetti mi sembra un modo più cortese e forse più efficace di spiegare a certa gente che se le strisce gialle ci sono c&#039;è anche un motivo. Grazie dello spunto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Parlando di cose più comprensibli, bella la locandina! Io di solito in quei casi (ho qualche amico che gira in carrozzina) chiamo il 113, però in effetti mi sembra un modo più cortese e forse più efficace di spiegare a certa gente che se le strisce gialle ci sono c&#8217;è anche un motivo. Grazie dello spunto.</p>
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	<item>
		<title>Di: Davide</title>
		<link>http://italiasecondonoi.it/blog/2007/09/12/disabilita/comment-page-1/#comment-66</link>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Sep 2007 11:15:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://italiasecondonoi.it/blog/2007/09/12/disabilita/#comment-66</guid>
		<description>E’ tutta colpa della filosofia.

Ciao Paolo,
quel che dici sulle barriere architettoniche e in generale sull’inadeguatezza delle strutture pubbliche è, purtroppo, una grande e amara verità, che rispecchia secondo me l’inadeguatezza del pensiero umano, del modo di ragionare tipico dell’uomo, ancor più tipico dell’uomo occidentale che – consapevole o meno della cosa – affonda le sue radici culturali nella filosofia antica e sulla base di essa ha costruito i suoi schemi mentali.

E’ tutto qui il problema che, con una notevole quantità di passaggi (durante i quali l’origine si fa ascosa e dunque l’assoluzione per la filosofia più probabile), ci porta fino alla questione che interessa te e chi si trova nelle tue stesse condizioni: l’archè.

In filosofia si indica con la parola archè il “principio unificatore delle molteplicità differente”. Esempi? Talete e la sua acqua, Anassimandro e il suo apèiron, il motore immobile di Aristotele, il Dio cristiano (mutuato dall’idea platonica del buono-bello) etc. etc.. Che cosa ha di speciale l’archè? Il fatto che è presente in tutti e tutto, come l’acqua che per Talete si incontra in tutti gli enti. Ma il problema è proprio questo, è cioè che se noi pensiamo – filosoficamente prima ma poi, con tutti i passaggi e gli slittamenti di contesto difficilmente percepibili, concretamente, socialmente, politicamente – che tutte le cose nella loro irriducibile diversità possano esser riassunte in un unicum, in un qualcosa di stabile, immutabile e identico a sé stesso, noi perdiamo le differenze!!!

Perdere la differenza è il più grande reato che l’uomo può commettere, perché con essa perde anche il rispetto della differenza: per questo nella nostra attuale società ciò che non si lascia leggere dagli attuali archè, ciò che non rientra nella definizione di normale, ciò che sfida il paradigma o semplicemente si discosta da esso, viene ghettizzato, ostracizzato, a volte umiliato: i vecchi in sanatorio, i bimbi al nido, i tossici in comunità, gli extracomunitari fuori dai confini nazionali o dentro le patrie galere (almeno nella illuminata e filantropica visione della Lega), i sordi coi sordi, i ciechi coi ciechi e i disabili coi disabili.
In questo io ci trovo qualcosa di doppiamente nefasto, perché è l’espressione della tirannide dell’archè che nientifica la differenza, allontanandola dal consorzio delle persone “normali” ma allo stesso tempo applicando loro comunque la sua logica, perché in un ospizio l’archè c’è: è la vecchiaia; in un gruppo di ciechi, la cecità etc.. La tirannide della (mala)filosofia non ha pietà, spezza l’umanità in settori, in compartimenti stagni…se ti può consolare, non era intenzione di Talete e neppure di Socrate…(su Platone invece c’è da discutere…).

Per questo io odio il detto “L’eccezione conferma la regola”. Eh, no caxxo! L’eccezione confuta la regola! La differenza infrange l’archè.

Consigli per gli acquisti: sviluppati con molta più chiarezza e profondità, questi ragionamenti li trovi in un libro che se vuoi posso anche prestarti: “Il corpo”, di U. Galimberti.

Ciao Paolo,
tieni botta.

Davide</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E’ tutta colpa della filosofia.</p>
<p>Ciao Paolo,<br />
quel che dici sulle barriere architettoniche e in generale sull’inadeguatezza delle strutture pubbliche è, purtroppo, una grande e amara verità, che rispecchia secondo me l’inadeguatezza del pensiero umano, del modo di ragionare tipico dell’uomo, ancor più tipico dell’uomo occidentale che – consapevole o meno della cosa – affonda le sue radici culturali nella filosofia antica e sulla base di essa ha costruito i suoi schemi mentali.</p>
<p>E’ tutto qui il problema che, con una notevole quantità di passaggi (durante i quali l’origine si fa ascosa e dunque l’assoluzione per la filosofia più probabile), ci porta fino alla questione che interessa te e chi si trova nelle tue stesse condizioni: l’archè.</p>
<p>In filosofia si indica con la parola archè il “principio unificatore delle molteplicità differente”. Esempi? Talete e la sua acqua, Anassimandro e il suo apèiron, il motore immobile di Aristotele, il Dio cristiano (mutuato dall’idea platonica del buono-bello) etc. etc.. Che cosa ha di speciale l’archè? Il fatto che è presente in tutti e tutto, come l’acqua che per Talete si incontra in tutti gli enti. Ma il problema è proprio questo, è cioè che se noi pensiamo – filosoficamente prima ma poi, con tutti i passaggi e gli slittamenti di contesto difficilmente percepibili, concretamente, socialmente, politicamente – che tutte le cose nella loro irriducibile diversità possano esser riassunte in un unicum, in un qualcosa di stabile, immutabile e identico a sé stesso, noi perdiamo le differenze!!!</p>
<p>Perdere la differenza è il più grande reato che l’uomo può commettere, perché con essa perde anche il rispetto della differenza: per questo nella nostra attuale società ciò che non si lascia leggere dagli attuali archè, ciò che non rientra nella definizione di normale, ciò che sfida il paradigma o semplicemente si discosta da esso, viene ghettizzato, ostracizzato, a volte umiliato: i vecchi in sanatorio, i bimbi al nido, i tossici in comunità, gli extracomunitari fuori dai confini nazionali o dentro le patrie galere (almeno nella illuminata e filantropica visione della Lega), i sordi coi sordi, i ciechi coi ciechi e i disabili coi disabili.<br />
In questo io ci trovo qualcosa di doppiamente nefasto, perché è l’espressione della tirannide dell’archè che nientifica la differenza, allontanandola dal consorzio delle persone “normali” ma allo stesso tempo applicando loro comunque la sua logica, perché in un ospizio l’archè c’è: è la vecchiaia; in un gruppo di ciechi, la cecità etc.. La tirannide della (mala)filosofia non ha pietà, spezza l’umanità in settori, in compartimenti stagni…se ti può consolare, non era intenzione di Talete e neppure di Socrate…(su Platone invece c’è da discutere…).</p>
<p>Per questo io odio il detto “L’eccezione conferma la regola”. Eh, no caxxo! L’eccezione confuta la regola! La differenza infrange l’archè.</p>
<p>Consigli per gli acquisti: sviluppati con molta più chiarezza e profondità, questi ragionamenti li trovi in un libro che se vuoi posso anche prestarti: “Il corpo”, di U. Galimberti.</p>
<p>Ciao Paolo,<br />
tieni botta.</p>
<p>Davide</p>
]]></content:encoded>
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