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“Religione fa rima con globalizzazione”

settembre 16, 2007 Inviato da sach in : Libertà, Religione, Storia

Grazie a mio nonno Renato che arricchisce il blog con i suoi commenti.

E uno lo voglio pubblicare, perchè fornisce uno splendido punto di vista riguardo il mio post “I tempi cambiano…”, che proprio da lui mi è stato ispirato.

Buona lettura!

Riflettendo sull’argomento mi domandavo il perchè del peso e della presenza che le religioni hanno oggi sulla scena politica europea.
Se ci prendiamo la briga di andare in una buona biblioteca potremo facilmente vedere una quantità di giornali umoristici italiani e francesi dell’epoca fine ottocento – inizi del novecento pieni di barzellette (spesso di non ottimo gusto) a spese di religiosi e religioni di ogni tipo; e centinaia di libri di contenuto blasfemo e antireligioso.
Bene, a quei tempi non c’erano interventi delle Autorità sull’argomento ed anche le proteste del clero e degli osservanti erano molto modeste. Oggi una caricatura di Maometto o un giudizio un po’ ardito sul Papa solleva un vespaio. Perchè ?
Nel 1848 Marx affermava che ” …..attraverso lo sfruttamento del mecato mondiale la borghesia ha impresso un carattere COSMOPOLITA alla produzione e ai consumi……attraverso lo straordinario sviluppo di tutti i mezzi di comunicazione la borghesia ha trascinato tutte le Nazioni,ANCHE LE PIU’ BARBARE,NELLA CIVILIZZAZIONE.” Le parole alquanto messianiche di Marx sono oggi confermate dal fenomeno della globalizzazione in campo economico;ma quanto alla civilizzazione le nazioni cosidette barbare non l’hanno recepita. Così l’Europa ha dovuto confrontarsi negli ultimi decenni con società organizzate su una base religiosa storicamente meno evoluta ma molto più forte e aggressiva.
Così, ad esempio, è nato lo scontro fra il governo centrale dell’URSS
e le repubbliche dell’Asia Orientale, basato proprio sul fatto che uzbechi,ceceni,kirghisi ecc. si opponevano alla laicizzazione delle loro strutture riguardanti il diritto di famiglia e l’istruzione, preferendo seguire i “ributtanti sciamani” piuttosto che i segretari del partito.
Così, nel drammatico intrigo della politica, l’Europa Occidentale e gli USA hanno sostenuto, anche con le armi, in Afghanistan proprio i ributtanti sciamani e in Yugoslavia gli integralisti mussulmani kossovari, salvo poi trovarseli nemici proprio sulla base del loro integralismo religioso.
Così i milioni di disperati che dall’Africa e dall’Asia approdano sulle spiagge italiane ed europee in cerca di una vita un poco migliore di quella che conducono nei loro paesi sono disponibili ad accettare
ogni tipo di lavoro – ma non rinunciano all’ideologia religiosa arretrata e aggressiva che ha formato la loro cultura nazionale.
Credo che gli ultimi sviluppi della politica vaticana siano dovuti proprio alla necessità di affrontare lo scontro con l’islamismo che, come il cattolicesimo, svolge una continua opera di proselitismo.

Forse ( ma non ne sono del tutto sicuro ) la causa prima della presenza e del peso delle religioni nella nostra moderna società è proprio la globalizzazione – almeno fino a quando non saremo in grado di trovare i mezzi per rendere più laiche tutte le istituzioni e per circoscrivere la religione alla sfera del pensiero e della morale personale.

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Commenti»

1. Ada - 20 settembre 2007

ciao paolo,
complimenti per il blog!
é un vero piacere accendere il computer la mattina e ricevere degli interessanti stimoli di riflessione che ti danno subito una bella sveglia!
..c’è un passo che non capisco nella tua analisi, ed è quando parli di religione “arretrata ed aggressiva”…. Al di là del fatto che, personalmente, trovo difficile non vedere arretratezza e aggressività anche in altre fedi ..attento a non confondere la religione (sempre e comunque degna di rispetto, anche per chi non ne condivide i contenuti) con il fanatismo religioso..

2. Franco - 23 settembre 2007

Complimenti per il blog, che vedo riesce a trattare con eleganza e buon senso argomenti interessanti ed anche difficili. Un caro saluto a Paolo di cui ho letto con interesse il post “I tempi cambiano ..” così come il commento allo stesso inserito dal “nonno” Renato.
In proposito tuttavia, a mio avviso, il peso che le religioni hanno oggi sulla scena politica (ed anche sulla vita) purtroppo non é molto cambiato nei secoli.
Basta pensare, ad esempio, alle otto guerre combattute dai cristiani contro gli infedeli per liberare il sepolcro di Cristo e conquistare la Terra Santa dal 1096 al 1270. Ma, se per “religioni” vogliamo intendere anche le ideologie discendenti da dogmi, possiamo pensare anche al nazismo ed al fascismo e quindi alla seconda guerra mondiale, ed alle nefandezze compiute dalle dittature che sono state conseguenza del comunismo.
Solo gli stati laici e liberali non producono guerre, anche se talvolta debbono subirle in propria difesa.
E’ per il loro prevalere in europa a fine ottocento – inizi novecento che in tale periodo anche barzellette ed ironie sulle religioni non scandalizzavano nessuno né provocavano interventi delle Autorità ed erano sopportate anche dal clero.


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