Pochi giorni fa ho scritto delle immense possibilità che il web offrirebbe al sistema democratico tramite cui governiamo. E, nemmeno a farlo apposta, guardate cosa hanno proposto i Radicali della Rosa nel Pugno (grazie al blog di Shaytan da cui ho appreso la notizia):

(dal sito di Radio Radicale)
PER L’INNOVAZIONE TECNOLOGICA:
1) Il servizio di diffusione via satellite del canale televisivo satellitare è attualmente fornito da RAI Way che non è proprietaria di canali satellitari, si chiede di affittare direttamente dalle società di gestione, il canale satellitare, superando l’intermediazione di RAI Way. (accolto come raccomandazione)
2) si chiede che siano videoregistrati integralmente i lavori delle Commissioni e resi disponibili oltre che sul canale satellitare, anche sul sito web e su piattaforma aperta ‘peer to peer’; (accolto, decisione subordinata a piano di fattibilità e costi)
3) Si chiede l’implementazione della programmazione televisiva sul canale satellitare della Camera, arricchendo la diffusione dell’attività parlamentare e di eventi esterni all’istituzione, ma inerenti l’attività politico-parlamentare, nonché la realizzazione di un palinsesto organico e costante, anche attraverso l’acquisizione di produzioni realizzate da imprese esterne. (accolto, decisione subordinata a piano di fattibilità e costi)
PER IL RISPARMIO:
1) La Camera ogni anno spende circa 8 milioni e 700 mila euro per la stampa degli atti parlamentari e quotidianamente si vedono gettati enormi quantità di tali documenti cartacei; si chiede l’immediata valorizzazione dei servizi on-line, così come già avviene al Parlamento europeo, garantendo comunque gli stampati per chi ne fa espressa richiesta. (accolto, passaggio già parzialmente in atto)
2) si chiede la cessazione dei privilegi ai deputati cessati dal mandato così come avviene per i deputati europei a partire dai viaggi gratuiti su autostrade, ferrovie, aerei e navi sul territorio nazionale. (accolto, previa verifica possibilità)
3) Attivazione del sistema di telefonica ‘VoiceIp’ su tutte le linee in uso alla Camera dei deputati; (accolto come raccomandazione, previa verifica fattibilità e risorse necessarie)
5) Estensione dell’utilizzo dei Software ‘Open Source’ gratuiti a tutte le macchine informatiche dei deputati, dei Gruppi Parlamentari e dell’amministrazione della Camera, (accolto come raccomandazione)
6) Raccolta differenziata finalizzata al riciclo della carta in tutti i palazzi della Camera dei deputati. (accolto)
PER LA TRASPARENZA
1) Si ritiene di fondamentale importanza dare la possibilità ai cittadini di conoscere l’attività delle istituzioni elettive ed in particolare della Camera dei deputati e dei singoli Deputati, purtroppo si registrano barriere di varia natura circa l’accessibilità e la trasparenza di suddetti dati, che dovrebbero essere pubblicati in formati standard, liberi e aperti (es. XML); si considera necessario, al fine dell’implementazione dell’e-democracy, l’ampliamento e aggiornamento della pubblicazione in rete degli atti e delle attività istituzionali; per queste ragioni le richieste sono quelle di ad aggiornare ed ampliare il portale della Camera dei deputati rendendo accessibili tramite formati aperti, liberi e standardizzati i seguenti dati:
* bilancio della Camera dei deputati con allegati
* composizione dell’istituzione
* presenze e comportamento di voto dei Deputati
* atti presentati in tutte le articolazioni dell’istituzione
* iter e loro conclusione
* atti adottati dalle singole articolazioni dell’istituzione (Gruppi e Commissioni)
* gli incarichi elettivi ricoperti nel tempo
* dichiarazione dei redditi e degli interessi finanziari (e aggiornamenti)
* dichiarazione dei finanziamenti ricevuti e/o dei doni, benefici o altro assimilabile
* registro delle spese oggetto di rimborso forfettario o documentato (staff, telefoniche, ufficio, viaggi, dotazioni informatiche, ecc);
* spese elettorali sostenute e i rimborsi elettorali dei gruppi parlamentari
* email, numero di telefono e di fax dell’ufficio del deputato(accolto con riformulazione)
2) Molti dei dati pubblicati sul sito web della Camera sono disponibili solo in formato Pdf, si richiede di risolvere il problema dell’accessibilità e dell’adeguamento tecnologico in formati standard aperti e liberi (es. formato XML) dei dati pubblicati. (assorbito dal precedente)
3) Contro il voto dei ‘pianisti’, illegale, si chiede il sistema di riconoscimento biometrico per l’identificazione del deputato sul sistema di voto. Il lettore biometrico può essere utilizzato all’inizio di ogni votazione, anche solo per l’attivazione della postazione, procedendo quindi con gli attuali pulsanti per l’espressione del voto; tale procedura garantisce gli attuali livelli di segretezza del voto e la sicurezza del riconoscimento al 100 per cento. (accolto come raccomandazione, previa verifica fattibilità tecnica e onere di spesa)
Dunque vedete bene che in questo senso le cose si stanno muovendo piuttosto bene!
Sul sito della Rosa nel Pugno si legge inoltre:
>>INTERNET – NO ALLA LEGGE URBANI Abolizione della legge Urbani che criminalizza peer-to-peer e filesharing; no alla brevettabilità del software; libera conoscenza e creatività: abolizione della SIAE, riduzione a 20 anni dei diritti d’autore. Digitalizzazione di archivi e biblioteche, materiale pubblico – inclusi gli archivi istituzionali e della RAI – liberamente divulgabile (licenze creative commons o similari) e lavori istituzionali accessibili anche in modalità peer-to-peer; accesso aperto alla letteratura scientifica e ai risultati della ricerca scientifica finanziata con denaro pubblico
Guarda caso, mi trovate pienamente d’accordo su tutto… in più, sempre sullo stesso sito, si parla di “agorà telematica” e di “e-Democracy”, per i quali è stato allestito un wiki, a cui vi rimando perchè molto interessante.
Che dire? Sono molto contento di sentire notizie come queste. E sono convinto che questa sia la strada giusta, quella della Democrazia del futuro.
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Commenti»
molto impressionato…fin’ora non ero a conoscenza che ci fosse un partito che si interessasse di questi temi…che poi per interessarsene basta avere un attimo di cervello!
speriamo si inizi a muovere qualcosa soprattutto quando si parla di servizi aperti al pubblico tipo l’adozione degli standard open per i formati