Buona sera a tutti :) Mi perdonerete la prolungata assenza da questi schermi, ma purtroppo le lezioni sono iniziate per tutti, ed è veramente difficile trovare il tempo anche per mantenere il ritmo di aggiornamento del blog delle scorse settimane…
Così, onde evitare cadute nella banalità, ho preferito astenermi dal pubblicare….
Questa sera ho due cose da scrivere.
La prima è che qualcuno ha raccolto il mio invito a cambiare il logo disabili, che ho proposto nel post (Dis)abilità, con ottimi risultati. Vi pubblico qui di seguito le bozze che mi ha inviato il mitico luca, che ormai è quasi un mio collaboratore, almeno per quanto riguarda la sezione disabilità…. A voi…



Nonostante siano ancora solo delle bozze, mi sembrano già molto meglio del solito 5…
Se qualcun altro ha delle proposte, non esiti a spedirle!
Passiamo ora alla seconda cosa. Sabato 28 ottobre si terrà a Milano, come ogni ultimo sabato del mese, la passeggiata di micatantomovimento.
Io avrei intenzione di andare, vedremo se riuscirò… Invito però chiunque di voi ad andare, e a raccontarmi, indipendentemente dal fatto che ci sia anche io o meno, o che mi conosciate o meno, le vostre impressioni sull’esperienza.
Ecco tutto.
A presto (spero!).
Sach.
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Commenti»
Voglio essere provocatore.
Mi son sempre chiesto del perchè la Disabilità sia rappresentata con una carrozzina. Perchè tra i disabili i non deambulanti sono i più numerosi? Ne prendo atto. E gli altri disabili come si mostrano? Perchè è tutta una questione di mostrarsi. Io, di primo impatto, in ogni luogo devo dimostrare la mia disabilità perchè psicologicamente tutti, vedendomi non in carrozzina e camminare non considerano il mio problema. Poverini! Come le scimmiette, così loro conoscono solo la carrozzina del simbolo. Solo in un secondo tempo si accorgono delle braccia pendolanti e prive di vita. E non vi dico quando scendo dalla macchina lato passeggero, visto che non posso guidare, con il contrassegno con lo stesso simbolo. E quante persone con disabilità nelle mie stesse condizioni? E’ un problema di lana caprina, direte voi. Per nulla, dico io. Nella già enorme difficoltà interpretativa, nella enorme frammentazione di tipologia di disabilità e di relativo Associazionismo, credo sia opportuno e doveroso studiare e creare una simbologia diversa che unifichi ed in cui si sentano rappresentate tutte le persone con disabilità.
So benissimo che il simbolo della carrozzina è nata come indicazione chiara, universalmente compresa, netta, che dichiara l’assenza di barriere, se non altro fisiche o edili. Anche se esistono tipologie di barriere diverse che avrebbero necessità di essere evidenziate. Ma non è questo il problema. Io ho preso spunto da una reale considerazione per cui Organismi internazionali e nazionali hanno assunto ed assumono una tale simbologia, nata per specifiche indicazioni, quale simbologia della persona con disabilità. Nulla contro da parte mia, se non fosse per il fatto che (lo ripeto) quotidianamente provo sulla pelle questa contrarietà psicologica e comportamentale nei miei confronti. Solo in un secondo tempo la società vede che sono disabile, proprio perchè ormai nella percezione corrente la persona con disabilità è identificata con la carrozzina. E lo stesso vale per le altre disabilià. Per ciò mi piacerebbe parlare di poter individuare una diversa simbologia che abbracci tutto il mondo della disabilità. Fosse anche una parola. Nell’immaginifico sociale, sbagliato o no che sia, banale o no che sia, La persona con disabilità è rappresentata dalla carrozzina che forse interessa il 50% delle persone con disabilità, mentre il restante 50% è la sommatoria delle svariate disabilità fisiche e non. In tale contesto mi sorge spontanea la considerazione “Perchè non attuare una simbologia universalmente riconosciuta sulla intera disabilità?” E’ una lecita considerazione che non toglie privilegi nè ne aggiunge di nuovi.
Il tutto senza acrimonia e nella considerazione del profondo, psicologico ed emotivo rispetto di tutti.
Non vedo provocazione nel tuo commento, anzi, trovo tutto estremamente giusto.
E, volendo ribaltare una delle questioni poste, non vedo perchè io, o chiunque altro sia costretto ad usare una carrozzina, vada considerato “più disabile” di altri.
Tuttavia, per provare a trovare una risposta al perchè della carrozzina nel logo, non credo sia solo una questione statistica.
Penso invece che si tratti di una questione di “riconoscibilità”, nel senso che la carrozzina è un oggetto piuttosto ingombrante e qualifica immediatamente l’utilizzatore. E’ più difficile, e parlo per esperienza, identificare a “prima vista” una persona affetta da cecità, mutismo o sordità, per esempio.
Chiarisco che però queste sono solo supposizioni personali.
E mi piacerebbe che qualcuno raccogliesse la “provocazione” e proponesse un logo indiscriminante!
C’è già il logo che racchiude tutta la disabilità, mi meraviglio
che chi vive questa “patologia” non lo sappia. La ” H ” espressione
di Handicap è la lettera che accompagna e identifica la persona
disabile portatrice d’handicap. Il logo della carrozzella è
utilizzato dal codice della strada di diversi Stati per indicare
gli stalli (posteggi) riservati alle auto che trasportano la
persona disabile. Infatti tali posteggi sono anche più larghi
proprio per dare la possibilità al disabile titolare di patente con
difficoltà motorie di poter scendere dall’auto.