Ringrazio pietro per l’ottima segnalazione di un articolo uscito sul Times, riguardo il decreto Prodi-Levi, che potete trovare qui.
Per i più pigri, o per quanti non conoscessero l’inglese, o per quei pochi a cui interessa quello che penso io, lo riassumo, aggiungendo qualche considerazione personale…
Credo che il titolo sia significativo:
“A geriatric assault on Italy’s bloggers”
“Un assalto «geriatrico» contro i blogger italiani”

Mai titolo fu più azzeccato, se pensiamo, come fa notare giustamente l’autore dell’articolo Bernhard Warner, docente di giornalismo presso la John Cabot University a Roma, che il nostro primo ministro ha 68 anni, quello precedente, e capo dell’opposizione ne ha 71, il Presidente della Repubblica ne ha 82, e 6 per finire il mandato…
Inoltre la “vecchiezza” della nostra politica è un presupposto effettivamente fondamentale, per giustificare l’idea di introdurre una legge così incoerente con i tempi in cui viviamo.
D’altra parte, come si può pretendere che una generazione che con i computer e internet ha molto poco da spartire, comprenda la portata dell’informazione libera e gratuita tramite strani marchingegni meccanici, della vera e globalizzata libertà d’espressione?
Non mi stupirei se lo stesso Levi fosse a malapena in grado di accendere un pc e avviare un word processor, ma non arrivasse a capire qual’è il tasto da pigiare per “connettersi”…
Se dunque il governo non sembra in grado di stare al passo coi tempi, continua l’articolo, la spiegazione è piuttosto semplice. “Your country would operate like this too if your grandparents were in charge1“.
Mi trovo perfettamente d’accordo, sebbene sia anche convinto che la vecchiaia porti con se la saggezza. Ma ogni uomo è “figlio del suo tempo”, e non possiamo pretendere di informatizzare degli ultra-settantenni.
Ma questi dovrebbero altrettanto riconoscere i propri limiti, e non tentare di mettere in catene il futuro.
Chiudo con due domande. La prima la cito da monossido: il ddl è partito da consiglio dei ministri, ed è stato firmato da tutti, compresi quelli che ora si dichiarano contrari… ma questi “contrari”, l’avevano letto il foglio prima di firmarlo?
La seconda è un mio dubbio: come mai i media tradizionali, tv e stampati, danno così poco risalto a una notizia che li riguarda così da vicino? Non penseranno di ricavarne dei vantaggi vero?
Sach
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1. “Funzionerebbe così anche il tuo paese, se ci fossero i tuoi nonni in carica”.
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Commenti»
Sono rimasto anche io colpitissimo da questo ddl.. e quello che non capisco è la logica che sta dietro a tutto ciò: dove vogliono arrivare? Qual’è il motivo che sta dietro a questa legge?
Perchè se anche, come ho sentito dire, fosse quello della censura, sarebbe come cercare di fermare una mandria di bufali facendo alt con la mano! Basterebbe infatti registrare i blog in server stranieri, e la legge sarebbe facilmente aggirata. WordPress, tanto per fare un esempio, non credo sia italiano. Tanto per trasferire un blog in un server estero bastano un paio di click. Quindi veramente non capiscono dove vogliano arrivare. Mah!
A geriatric assault on Italy’s bloggers
Sinceramente preferivo quando ci prendevano in giro per la mafia o altro…tipo “Italiani…pizza spaghetti mandolino!”