di M!c
Chi non conosce James Watson? E chi conosce Rosalind Franklin?
Watson vinse il premio Nobel per la medicina nel 1962, per aver scoperto, insieme a Francis Crick, la struttura del DNA.
Ora è tornato alla ribalta per le sue dichiarazioni “vagamente razziste” (in particolare affermando di essere pessimista sulle prospettive dell’Africa, in quanto “tutte le nostre politiche sociali sono basate sull’idea che l’intelligenza degli africani sia uguale alla nostra, mentre tutti i test dicono il contrario” ), dichiarazioni che gli sono valse l’annullamento di molte conferenze in giro per il mondo.
Ma siamo davvero stupiti di sentire cose del genere da un premio Nobel di tal calibro? Studiando la sua biografia, non eccessivamente…
Oltre al fatto che già in passato Watson se ne era uscito con afffermazioni simili, anche se non altrettanto compromettenti , quello che ci interessa è far luce sulla scoperta che gli è valsa il Nobel.
E’ Watson in persona, nella suo libro autobiografico “La doppia spirale”, a raccontarci un particolare interessante. Rosalind Franklin era una biofisica che stava studiando la struttura del DNA. Un giorno, approfittando della sua assenza, Watson e Crick si introdussero nel suo laboratorio e rubarono sfacciatamente le sue scoperte. I dati trafugati dalla Franklin fornirono l’anello essenziale che gli permise poi di dimostrare per primi che il DNA aveva una struttura a doppia spirale, aggiudicandosi il Nobel. Watson nelle sue pagine arriva addirittura a vantarsi del furto, mostrando in maniera lampante tutto il suo maschilismo.
E pensare che negli anni ’80 un certo Graham, un miliardario folgorato, aveva aperto una banca del seme per premi Nobel, credendo di poter salvare l’umanità migliorandola geneticamente!
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Commenti»
Che nervoso che mi fa venire questa storia! Alla fine le cose son rimaste cosi o una qualche sorta di giustizia è stata fatta??
ora son curioso!
In realtà , negli anni successivi ci furono dei tentativi di riscrivere la storia, e il suo contributo è ritenuto comunque essenziale per la scoperta della struttura del DNA.
Tuttavia non so se lei lo venne mai a sapere, visto che morì di tumore a 37 anni, solo qualche anno dopo il “furto”…