salta alla navigazione

“Saviano e la forza della parola”

novembre 5, 2007 Inviato da Mic in : Cultura, Curiosità, Libertà

di m!c

A poco più di un anno dalla sua uscita, Gomorra, libro d’esordio di Roberto Saviano, esce anche in Francia. Ed è subito un successo, con oltre 800mila copie vendute.

sav1.jpg

E’ un successo però che a Saviano sta costando caro: ha ricevuto insulti, minacce, è costretto a vivere con la scorta, la famiglia è stata costretta a trasferisi, a lasciare il paese, la regione. Perchè il suo libro ha colpito nel segno, ha raccontato la verità senza paura. E, cosa ancora più incredibile, è riuscito a impaurire la camorra stessa. “Ho visto nei loro occhi il terrore di veder svelata la loro azione e il loro territorio”. Ma “scoprire che la mafia poteva essere messa in difficoltà dalla letteratura è stata una rivelazione” , rivela Saviano.

L’intento di Saviano è chiaro: portare alla luce la camorra, raccontare le sue follie e le ambizioni economiche. Mostare quanto essa sia radicata, in Italia e nel mondo. E lo fa nel modo più semplice e potente possibile. Con carta e penna. Con le parole, dure, amare, di chi vive in mezzo alla camorra, di chi la conosce. Di chi l’ha vissuta sulla proprio pelle, di chi vede uccidere ogni giorno la gente e la terra che ama. E con i numeri, precisi, per fare un ritratto dai contorni netti e inquietanti. Quello che viene fuori è insieme letteratura e giornalismo. E’ fatto di esperienze personali e di dati, frutto di ricerche accurate.

“Molti se la sono presa con il mio libro perché ha svelato i segreti delle borghesie criminali che comandano indisturbate finchè non viene tutto raccontato all’Italia e poi anche fuori. Ma sono i lettori che mi hanno reso libero di raccontare tutto questo, con la loro fame di capire attraverso la letteratura la verità, i meccanismi, le storie. Il mio libro ha fatto paura perché quelle storie attraverso le parole sono diventate di tutti.”

Sapere è un nostro diritto, e a questo punto diventa anche un nostro dovere. Informarci, cercare di capire, ragionarci sopra. Leggere, e diffondere. Rispondere alle minacce della camorra leggendo ad alta voce le pagine che la smascherano.

_

A proposito vi consiglio di leggere questa interessante intervista, tratta da internazionale.it .

Non ci sono articoli simili.

Commenti»

1. Davide - 7 novembre 2007

Sono senza posa d’accordo con quanto affermi, ciò che Saviano fa è a dir poco eroico, non c’è dubbio. La sua sfida, credo, non è solo contro la camorra e le mafie in genere, la sua è soprattutto una sfida a chi legge, ascolta, viene a sapere e poi non può più far finta di non sapere anche se molto spesso lo fa.
Mi sovviene una citazione da un film eccezionale, “I cento passi”; dice un amico di Peppino Impastato: “la verità è che a noi la mafia ci piace, ce l’abbiamo dentro, noi siamo la mafia”, intendendo condannare non solo l’omertà “attiva” ma anche e soprattutto quella “passiva”, frutto di viltà, paura, meschineria che sono non-qualità comuni a tutti gli uomini ma che solo alcuni riescono ad esorcizzare, a scacciare, senza lasciare che siano loro, con l’aiuto dei mafioso doc e delle loro intimidazioni, a schiacciarci.

La vera sfida, la vera battaglia è interiore: realmente, quanti di noi, al posto di Saviano o di Impastato, si sarebbero ribellati a quel sistema?

A presto e saluti

Davide


This site is protected with Urban Giraffe's plugin 'HTML Purified' and Edward Z. Yang's Powered by HTML Purifier. 45600 items have been purified.