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	<title>Commenti a: &#8220;Chi ha paura dello straniero?&#8221;</title>
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	<description>Commenti a fatti e notizie di tutti i giorni</description>
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		<title>Di: Pietro</title>
		<link>http://italiasecondonoi.it/blog/2007/11/07/chi-ha-paura-dello-straniero/comment-page-1/#comment-207</link>
		<dc:creator>Pietro</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Nov 2007 10:23:21 +0000</pubDate>
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		<description>Sul fatto che l&#039;Italia vada a mode hai perfettamente ragione.
Per qualche mese quest&#039;estate si è parlato degli incidenti sulle strade, in particolare di quelli causati da ubriachi e/o drogati. In quel periodo sembrava che ne avvenisse uno o più d&#039;uno ogni giorno. Adesso l&#039;argomento sembra passato di moda.
Stamattina leggendo il sito di Repubblica ho visto una notizia che mi ha fatto molto pensare sul ruolo dei media in Italia (forse sono anche sensibilizzato sull&#039;argomento dall&#039;ultimo libro di Al Gore, Assalto alla ragione, che sto leggendo in questi giorni).
La notizia è questa:
Prevista la chiusura di 43 distretti della Stradale su 200 e per 15 la decisione è già presa. Il tutto con una carenza di organico di almeno 1000 uomini.
Che sia un caso che non si senta più parlare, o comunque molto meno, di incidenti sulle strade?
Non viene anche a voi il dubbio che qualcuno dall&#039;alto abbia spinto i media a concentrare l&#039;attenzione su altri settori per poter effettuare dei tagli che meno di un mese fa sarebbero stati impensabili?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sul fatto che l&#8217;Italia vada a mode hai perfettamente ragione.<br />
Per qualche mese quest&#8217;estate si è parlato degli incidenti sulle strade, in particolare di quelli causati da ubriachi e/o drogati. In quel periodo sembrava che ne avvenisse uno o più d&#8217;uno ogni giorno. Adesso l&#8217;argomento sembra passato di moda.<br />
Stamattina leggendo il sito di Repubblica ho visto una notizia che mi ha fatto molto pensare sul ruolo dei media in Italia (forse sono anche sensibilizzato sull&#8217;argomento dall&#8217;ultimo libro di Al Gore, Assalto alla ragione, che sto leggendo in questi giorni).<br />
La notizia è questa:<br />
Prevista la chiusura di 43 distretti della Stradale su 200 e per 15 la decisione è già presa. Il tutto con una carenza di organico di almeno 1000 uomini.<br />
Che sia un caso che non si senta più parlare, o comunque molto meno, di incidenti sulle strade?<br />
Non viene anche a voi il dubbio che qualcuno dall&#8217;alto abbia spinto i media a concentrare l&#8217;attenzione su altri settori per poter effettuare dei tagli che meno di un mese fa sarebbero stati impensabili?</p>
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		<title>Di: nonnoren</title>
		<link>http://italiasecondonoi.it/blog/2007/11/07/chi-ha-paura-dello-straniero/comment-page-1/#comment-206</link>
		<dc:creator>nonnoren</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Nov 2007 22:22:44 +0000</pubDate>
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		<description>E&#039; vero, l&#039;Italia va a mode. Ed è anche vero che l&#039;opinione pubblica
diventa massicciamente uniforme ed uniformemente ostile a fatti o persone che - nella vita reale o nell&#039;immaginario collettivo - possano essere considerate responsabili delle grandi e piccole difficoltà della vita. Oggi tocca ai rumeni e ai rom ( prevalentemente rumeni anche loro) ; cinquant&#039;anni fa toccava ai napoletani e siciliani ; cinquecento anni fa toccava agli svizzeri :
&quot; Se&#039;l dubbio di morir nelle tue tane,
Svizzer, di fame, in Lombardia ti guida,
E tra noi cerchi o chi ti dia del pane,
O, per uscir d&#039;inopia, chi ti uccida
................................................&quot;  Ariosto, Orlando Furioso XVII, 77
Già, così va il mondo e in particolare l&#039;Italia. Ma forse bisogna cercare una spiegazione intanto nella mentalità e nel carattere nazionale di noi italiani. Che siamo pronti sempre ad accogliere con benevolenza anche le idee più avanzate, anche quelle ispiratrici
di schemi sociali che poco si adattano a noi. Il WELFARE STATE ?
Benissimo, mi spetta una buona pensione.....ma i contributi debbono
pagarli gli altri.  Le cure mediche gratuite ? Benissimo, mi spettano..... ma i ticket e le lunghe attese in coda toccano agli altri.
Gli immigrati : zingari, marocchini, polacchi, nigeriane, colombiane,
filippine ? Ben vengano a sostituirmi nei lavori pesanti che io non voglio fare più..... ma per carità siano alloggiati nei pressi di casa
d&#039;altri e non della mia e comunque dei loro problemi se ne occupino gli altri  E COSI&#039; VIA.
Credo poi che ci sia, nell&#039;ostilità verso gli immigranti, un motivo più profondo che è comune non solo all&#039;  Italia ma a tutti i paesi avanzati d&#039;Europa, d&#039;America e d&#039;Australia : il diverso stadio di sviluppo storico che è il vero ed unico determinante delle differenze
presenti fra gli uomini.
Prendiamo atto che gli ultimi cento anni sono stati decisivi in Occidente per l&#039;ampiezza delle scoperte scientifiche, per il conseguente enorme sviluppo dei mezzi di produzione, per la velocità di trasformazione dell&#039;intera società e per il mutamento
delle basi culturali tradizionali. Una quota dell&#039;imprevedibile sviluppo  si è trasferita, è vero, anche in Sud America, in Asia e in Africa negli ultimi sessanta anni - ma non ha modificato né cultura, né abitudini né morale di quelle popolazioni; fatta eccezione ovviamente per i gruppi più avanzati di intellettuali.
La promozione sociale dei lavoratori occidentali ha fatto sì che alcuni settori dell&#039;economia restassero privi di mano d&#039;opera, mentre i mezzi di trasporto sempre più numerosi e veloci hanno convogliato rapidamente  la massa di diseredati destinati a rimpiazzarla.
Ma nessun governo in Italia si è preoccupato di chiarire ai nuovi immigrati che qui vi sono molte regole che dovrebbero garantire un vivere civile, che vanno osservate a pena di gravi sanzioni e che spesso sono in contrasto con le norme, la morale e la religione dei loro paesi di origine. Il perchè di questa assenza credo che vada ricercato un po&#039; nel buonismo politico imperante e un po&#039; nell&#039;intervento della Chiesa cattolica che negli immigrati vedeva una possibile area in cui esercitare il proselitismo.
Anche una parte degli atti criminosi compiuti da alcuni immigrati è
dovuta a questa assenza di chiarimenti come nel caso di poligamia  o di esercizio di mezzi di correzione nei confronti di figli e mogli che conducono a lesioni anche gravi - situazioni entrambe che in molti paesi islamici non sono considerate un reato.
Insomma, l&#039;incontro fra esseri umani diversi per stadio di sviluppo storico ha sempre creato dei problemi. Guardate un po&#039; cosa scriveva il 13 agosto 1866 l&#039;anglotedesco Karl Marx al riivoluzionario mulatto Paul Lafargue, fidanzato di sua figlia Laura :
&quot; Caro Lafargue, se volete che continuino i vostri rapporti con mia figlia dovete abbandonare il vostro modo di farle la corte.......
un comportamento troppo confidenziale è ancor più sconveniente....
il vero amore si esprime nel ritegno, nel contegno riservato, nella timidezza perfino.....  Se adducete a scusa il vostro temperamento creolo.....e non siete capace di amarla  in un modo che sia conforme alla latitudine di Londra dovete rassegnarvi ad amarla da lontano........ &quot;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; vero, l&#8217;Italia va a mode. Ed è anche vero che l&#8217;opinione pubblica<br />
diventa massicciamente uniforme ed uniformemente ostile a fatti o persone che &#8211; nella vita reale o nell&#8217;immaginario collettivo &#8211; possano essere considerate responsabili delle grandi e piccole difficoltà della vita. Oggi tocca ai rumeni e ai rom ( prevalentemente rumeni anche loro) ; cinquant&#8217;anni fa toccava ai napoletani e siciliani ; cinquecento anni fa toccava agli svizzeri :<br />
&#8221; Se&#8217;l dubbio di morir nelle tue tane,<br />
Svizzer, di fame, in Lombardia ti guida,<br />
E tra noi cerchi o chi ti dia del pane,<br />
O, per uscir d&#8217;inopia, chi ti uccida<br />
&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8221;  Ariosto, Orlando Furioso XVII, 77<br />
Già, così va il mondo e in particolare l&#8217;Italia. Ma forse bisogna cercare una spiegazione intanto nella mentalità e nel carattere nazionale di noi italiani. Che siamo pronti sempre ad accogliere con benevolenza anche le idee più avanzate, anche quelle ispiratrici<br />
di schemi sociali che poco si adattano a noi. Il WELFARE STATE ?<br />
Benissimo, mi spetta una buona pensione&#8230;..ma i contributi debbono<br />
pagarli gli altri.  Le cure mediche gratuite ? Benissimo, mi spettano&#8230;.. ma i ticket e le lunghe attese in coda toccano agli altri.<br />
Gli immigrati : zingari, marocchini, polacchi, nigeriane, colombiane,<br />
filippine ? Ben vengano a sostituirmi nei lavori pesanti che io non voglio fare più&#8230;.. ma per carità siano alloggiati nei pressi di casa<br />
d&#8217;altri e non della mia e comunque dei loro problemi se ne occupino gli altri  E COSI&#8217; VIA.<br />
Credo poi che ci sia, nell&#8217;ostilità verso gli immigranti, un motivo più profondo che è comune non solo all&#8217;  Italia ma a tutti i paesi avanzati d&#8217;Europa, d&#8217;America e d&#8217;Australia : il diverso stadio di sviluppo storico che è il vero ed unico determinante delle differenze<br />
presenti fra gli uomini.<br />
Prendiamo atto che gli ultimi cento anni sono stati decisivi in Occidente per l&#8217;ampiezza delle scoperte scientifiche, per il conseguente enorme sviluppo dei mezzi di produzione, per la velocità di trasformazione dell&#8217;intera società e per il mutamento<br />
delle basi culturali tradizionali. Una quota dell&#8217;imprevedibile sviluppo  si è trasferita, è vero, anche in Sud America, in Asia e in Africa negli ultimi sessanta anni &#8211; ma non ha modificato né cultura, né abitudini né morale di quelle popolazioni; fatta eccezione ovviamente per i gruppi più avanzati di intellettuali.<br />
La promozione sociale dei lavoratori occidentali ha fatto sì che alcuni settori dell&#8217;economia restassero privi di mano d&#8217;opera, mentre i mezzi di trasporto sempre più numerosi e veloci hanno convogliato rapidamente  la massa di diseredati destinati a rimpiazzarla.<br />
Ma nessun governo in Italia si è preoccupato di chiarire ai nuovi immigrati che qui vi sono molte regole che dovrebbero garantire un vivere civile, che vanno osservate a pena di gravi sanzioni e che spesso sono in contrasto con le norme, la morale e la religione dei loro paesi di origine. Il perchè di questa assenza credo che vada ricercato un po&#8217; nel buonismo politico imperante e un po&#8217; nell&#8217;intervento della Chiesa cattolica che negli immigrati vedeva una possibile area in cui esercitare il proselitismo.<br />
Anche una parte degli atti criminosi compiuti da alcuni immigrati è<br />
dovuta a questa assenza di chiarimenti come nel caso di poligamia  o di esercizio di mezzi di correzione nei confronti di figli e mogli che conducono a lesioni anche gravi &#8211; situazioni entrambe che in molti paesi islamici non sono considerate un reato.<br />
Insomma, l&#8217;incontro fra esseri umani diversi per stadio di sviluppo storico ha sempre creato dei problemi. Guardate un po&#8217; cosa scriveva il 13 agosto 1866 l&#8217;anglotedesco Karl Marx al riivoluzionario mulatto Paul Lafargue, fidanzato di sua figlia Laura :<br />
&#8221; Caro Lafargue, se volete che continuino i vostri rapporti con mia figlia dovete abbandonare il vostro modo di farle la corte&#8230;&#8230;.<br />
un comportamento troppo confidenziale è ancor più sconveniente&#8230;.<br />
il vero amore si esprime nel ritegno, nel contegno riservato, nella timidezza perfino&#8230;..  Se adducete a scusa il vostro temperamento creolo&#8230;..e non siete capace di amarla  in un modo che sia conforme alla latitudine di Londra dovete rassegnarvi ad amarla da lontano&#8230;&#8230;.. &#8220;</p>
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	<item>
		<title>Di: Davide</title>
		<link>http://italiasecondonoi.it/blog/2007/11/07/chi-ha-paura-dello-straniero/comment-page-1/#comment-205</link>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Nov 2007 08:55:29 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Paolo,
la legge del taglione non piace neppure a me...ti scrivo una cosa che col discorso di prima non c&#039;entra nulla ma c&#039;entra con la cultura zingara ed è una chicca: io gioco a scacchi e parlando con un mio amico (piuttosto forte: mi batteva cieco) mi spiegava che, mentre nei regolamenti - che rispecchiano sempre le culture d&#039;appartenenza - accettati e applicati da italiani, francesi etc. lo stallo implica partita patta, nelle regole zigane lo stallo è considerato partita persa: se il mio re non si può muovere, non è libero, dunque ho perso. Ciò ben evidenzia, secondo me, l&#039;importanza della concezione di libertà sottesa allo stile di vita nomade. Forse noi &quot;stanziali&quot; abbiamo meno libertà di quanta pensiamo di possederne...

ciao!

Davide</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Paolo,<br />
la legge del taglione non piace neppure a me&#8230;ti scrivo una cosa che col discorso di prima non c&#8217;entra nulla ma c&#8217;entra con la cultura zingara ed è una chicca: io gioco a scacchi e parlando con un mio amico (piuttosto forte: mi batteva cieco) mi spiegava che, mentre nei regolamenti &#8211; che rispecchiano sempre le culture d&#8217;appartenenza &#8211; accettati e applicati da italiani, francesi etc. lo stallo implica partita patta, nelle regole zigane lo stallo è considerato partita persa: se il mio re non si può muovere, non è libero, dunque ho perso. Ciò ben evidenzia, secondo me, l&#8217;importanza della concezione di libertà sottesa allo stile di vita nomade. Forse noi &#8220;stanziali&#8221; abbiamo meno libertà di quanta pensiamo di possederne&#8230;</p>
<p>ciao!</p>
<p>Davide</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: "L'Italia secondo noi"</title>
		<link>http://italiasecondonoi.it/blog/2007/11/07/chi-ha-paura-dello-straniero/comment-page-1/#comment-204</link>
		<dc:creator>"L'Italia secondo noi"</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Nov 2007 17:31:18 +0000</pubDate>
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		<description>Certo, penso che siamo tutti d&#039;accordo sul fatto che così come tutti devono venire giudicati allo stesso modo, così nello stesso modo tutti devono rispettare la legge.
I Rom sono un caso abbastanza limite, e forse nel loro caso non è nemmeno lecito parlare di immigrazione, in quanto non hanno nazionalità.
Quindi sono d&#039;accordo che nei loro confronti andrebbero prese soluzioni più severe, ma pur sempre entro alcuni limiti. Eviterei la legge del taglione....
Ciao
Sach</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Certo, penso che siamo tutti d&#8217;accordo sul fatto che così come tutti devono venire giudicati allo stesso modo, così nello stesso modo tutti devono rispettare la legge.<br />
I Rom sono un caso abbastanza limite, e forse nel loro caso non è nemmeno lecito parlare di immigrazione, in quanto non hanno nazionalità.<br />
Quindi sono d&#8217;accordo che nei loro confronti andrebbero prese soluzioni più severe, ma pur sempre entro alcuni limiti. Eviterei la legge del taglione&#8230;.<br />
Ciao<br />
Sach</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Davide</title>
		<link>http://italiasecondonoi.it/blog/2007/11/07/chi-ha-paura-dello-straniero/comment-page-1/#comment-203</link>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Nov 2007 17:11:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://italiasecondonoi.it/blog/2007/11/07/chi-ha-paura-dello-straniero/#comment-203</guid>
		<description>Ciao Paolo,
concordo con quanto dici, è saggio.
Tuttavia oggi provo a fare l&#039;avvocato del diavolo, che nella circostanza è mio fratello di cui ora espongo in sintesi il pensiero non tanto sui rumeni, quanto piuttosto sui Rom:
&quot;andrebbero tutti e subito cacciati, possibilmente a malo modo; non capisco per quale motivo chi per cultura non lavora, ruba, sfrutta donne e bambini debba esser accolto e sovvenzionato con soldi pubblici; gli accordi internazionali vanno rivisti; anche i rumeni non li sopportano. Sono parassiti e in quanto tali vanno schiacciati (metafora forte per indicare che vanno allontanati da una comunità che si fonda su altre regole di convivenza)&quot;.
Quando viene fuori l&#039;argomento io tempero, contempero, modero, bilancio, argomento a favore...poi però mi viene in mente un episodio di cui io sono stato testimone (e che dunque ti do per certo e attendibile): mia morosa abita vicono a un campo sinti - gruppo etnico ricopnducibile alla famiglia degli zingari, di cui i rom sono il filone principale e coi quali condividono sostanzialmente la &quot;visione del mondo&quot; - e una notte, tornando a casa sua, sentiamo delle voci di donna provenire dal fondo della strada; ci avviciniamo e scopriamo che la donna è appunto una di loro, livida in viso e nel corpo, sanguinante, con 2 denti rotti in mano, insomma spezzata nel corpo e nell&#039;anima. Ci parliamo e scopriamo che a ridurla così sono stati i capi del campo sinti. Motivo? nella giornata appena trascorsa era stata un pò negligente, non aveva rubato abbastanza...

A volte il pregiudizio ce lo creiamo non tanto a causa di una serie di esperienze ed elaborazioni di esperienze particolari, &quot;estreme&quot; ma piuttosto a causa dell&#039;intensità emotiva di anche solo un&#039;esperienza del genere.

Con affetto,

Davide</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Paolo,<br />
concordo con quanto dici, è saggio.<br />
Tuttavia oggi provo a fare l&#8217;avvocato del diavolo, che nella circostanza è mio fratello di cui ora espongo in sintesi il pensiero non tanto sui rumeni, quanto piuttosto sui Rom:<br />
&#8220;andrebbero tutti e subito cacciati, possibilmente a malo modo; non capisco per quale motivo chi per cultura non lavora, ruba, sfrutta donne e bambini debba esser accolto e sovvenzionato con soldi pubblici; gli accordi internazionali vanno rivisti; anche i rumeni non li sopportano. Sono parassiti e in quanto tali vanno schiacciati (metafora forte per indicare che vanno allontanati da una comunità che si fonda su altre regole di convivenza)&#8221;.<br />
Quando viene fuori l&#8217;argomento io tempero, contempero, modero, bilancio, argomento a favore&#8230;poi però mi viene in mente un episodio di cui io sono stato testimone (e che dunque ti do per certo e attendibile): mia morosa abita vicono a un campo sinti &#8211; gruppo etnico ricopnducibile alla famiglia degli zingari, di cui i rom sono il filone principale e coi quali condividono sostanzialmente la &#8220;visione del mondo&#8221; &#8211; e una notte, tornando a casa sua, sentiamo delle voci di donna provenire dal fondo della strada; ci avviciniamo e scopriamo che la donna è appunto una di loro, livida in viso e nel corpo, sanguinante, con 2 denti rotti in mano, insomma spezzata nel corpo e nell&#8217;anima. Ci parliamo e scopriamo che a ridurla così sono stati i capi del campo sinti. Motivo? nella giornata appena trascorsa era stata un pò negligente, non aveva rubato abbastanza&#8230;</p>
<p>A volte il pregiudizio ce lo creiamo non tanto a causa di una serie di esperienze ed elaborazioni di esperienze particolari, &#8220;estreme&#8221; ma piuttosto a causa dell&#8217;intensità emotiva di anche solo un&#8217;esperienza del genere.</p>
<p>Con affetto,</p>
<p>Davide</p>
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