di m!c
Dopo le tante brutte notizie che si leggono sui giornali, finalmente una buona nuova.

Il 15 Novembre, infatti, l’ONU ha approvato la risoluzione sulla pena di morte. Certo, non è tutto finito, perchè ora il testo dovrà passare all’assemblea generale, dove sarà votata verso metà dicembre.
Si tratta comunque di un enorme passo avanti, contando che l’Italia è da 13 anni che porta avanti questa battaglia, e che i precedenti tentativi erano tutti falliti. Siamo quindi molto contenti di questo successo, italiano, dato che il nostro paese si è fatto forte promotore di questa iniziativa, e mondiale.
Tuttavia, forse non bisogna lasciarsi prendere troppo facilmente dall’entusiasmo. Questa risoluzione ONU di fatto non abolisce la pena di morte. E se è vero che la pena capitale è barbara e disumana, spesso è solo la punta di un iceberg molto più inquietante.
Mi spiego meglio: se la Cina giustizia 10000 persone all’anno, la colpa non è della pena di morte, ma di tutto il sistema giuridico che ci sta dietro. I problemi alla base sono così enormi ( il fatto che la magistratura non sia indipendente dal partito comunista, che la legge sia applicata arbitrariamente e che all’imputato siano negati numerosi diritti) che discutere della pena di morte diventa quasi superfluo. Oltre al fatto che, moratoria o no, la Cina continuaerà a mandare a morte.
E allora, è tutto inutile? Direi proprio di no. Perchè di fatto questa moratoria permette all’organo più rappresentativo della comunità internazionale di fare pressione affinchè la pena capitale venga abolita.
E anche se ne serviranno molti altri, è un fondamentale primo passo.
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Commenti»
Il sistema giudiziario cinese non può però essere valutato con i canoni occidentali. Indipendenza della magistratura e applicazione arbitraria della legge sono parametri che non vanno bene per il sistema cinese, il quale si basa su tutt’altri principi, del resto affascinanti e comprensibili, che non possiamo bollare immediatamente come carta straccia od espressione di barbarie.
Il grosso numero di esecuzioni non è la punta dell’iceberg di un sistema malato, ma sono proprio le storture causate da una forma di governo totalitario che mantiene il controllo e l’autorità sulle persone attraverso dimostrazioni di forza quali, appunto, le esecuzioni capitali. La soluzione per eliminare la pena capitale in Cina non è quella di dargli un codice penale all’europea e dei giudici togati, ma far capire loro che il rispetto della vita umana, che del resto lo stessa filosofia giuridica orientale riconoscerebbe, va oltre qualsiasi scopo di partito.
perdona l’ignoranza, ma a questo punto, alvise, vorrei sapere quali sono gli affascinanti principi sui quali si basa il sistema giuridico cinese, tanto comprensibili da poter passare oltre l’indipendenza della magistratura e l’applicazione non arbitraria della legge…
Per il resto comunque sono d’accordo con te.
Orientali od occidentali che siano, per i governi totalitari non ci deve essere spazio in un mondo civile. Possono essere affascinanti quanto vogliamo, come del resto lo era il sistema feudale, ma questo non vuol dire che lo si debba tollerare in un mondo moderno. 10000 esecuzioni annue non possono essere classificate “storture di un governo” e credo che “espressione di barbarie” sia molto piu azzeccato.
Questo, certo è un punto di vista, ma mi auguro con tutto il cuore che sia condiviso da piu gente possibile.
Il mio discorso è del tutto slegato dall’ambito di “rispetto di una cultura differente”. Quella orientale è una cultura bellissima ed avanzatissima, di cui purtroppo so molto meno di quello che vorrei. Ma sta di fatto che il governo comunista cinese(come tutti i governi totalitari presenti al mondo) ne soffoca la possibilità di esprimersi e quando si parla di diritti umani c’è poco da parlare di ” canoni ccidentali”!
Tuttavia, gentile Alvise, pur non essendo d’accordo con te sono interessato ad approfondire il tuo punto di vista e mi associo alla richiesta espressa da Marta.
saluti
Non ho detto che il governo cinese é affascinante, io parlavo della cultura cinese. Il governo comunista della RPC non é affatto niente di particolarmente originale rispetto a qualsiasi altro governo totalitario. E come ogni governo del genere si comporta seguendo parametri e filosofie ben stabilite, come quello dell’applicazione della pena capitale come dimostrazione di forza e autoritá repressiva, sulla quale basa il proprio “consenso”.
L’eliminazione fisica degli elementi antisociali di uno Stato del resto non l’hanno inventata i cinesi, e per di piú é ancora applicata in altri stati considerati “non barbarici”. Esempi ovviamente sono inutili. Del resto non crediate che la pena di morte riscontri una cosí grave disapprovazione generale, purtroppo aggiungerei anche. Anche in Italia credo che tramite un bel referendum il giorno dopo che un rumeno ubriaco uccide 4 ragazzi porterebbe al risultato del ripristino della pena di morte (motivo per cui io saró sempre acerrimo nemico di referendum e altre forme di democrazia diretta, quanto meno per i prossimi 100 anni di formazione democratica).
Che il governo comunista cinese soffochi la civiltá cinese originaria non c’é alcun dubbio. Del resto la deve soppiantare con l’ideologia socialista, la quale in quanto filosofia/religione non puó convivere con altre dello stesso genere.
Del resto non credo che la soluzione per la Cina sia quella di trasformarla in un ennesimo maldestro trapianto di modelli occidentali in un contesto completamento estraneo. L’esempio é quello dell’Iraq.
Il modello occidentale giuridico funziona molto bene da noi ma non é assoluto e non é necessariamente il migliore. La societá cinese (originale) ha una sua storia e sue tradizioni che devono essere rispettate, magari migliorate, adattate ad un nuovo contesto economico/sociale, ma non bollate e cancellate. Tra questi parametri sul piano giuridico non c’é niente di quello che é tipico del nostro modello.
Ora io non sono uno studioso di diritto cinese, sul quale ho fatto solo un breve corso mensile, ma per quanto poco ne ho colto alcuni aspetti fascinosi, alcuni modelli differenti che non mi azzarderei mai di giudicare come barbarici o ingiusti.
Alcuni punti? Applicazione arbitraria della legge: in Cina le contese sociali non vengono (venivano) regolate dalla legge. Il fine primario della Giustizia cinese era ristabilire l’equilibrio, l’armonia tra le parti, la pace. E questo non poteva mai essere raggiunto attraverso la decisione di un vincitore e di un vinto: questo non avrebbe ricomposto la frattura della comunitá. Ecco quindi che la giustizia cinese si basa tutto sulla riconciliazione, il pattegiamento, la risocializzazione, il ripristino dei ruoli sociali. Esiste anche una forma di legge, una forma di giudizio assoluto che deve impedire il collasso di una comunitá: ma arrivare alla applicazione significa veramente essere all’ultima spiaggia. Colui che ne pretende l’applicazione sa bene che dopo sará escluso da ogni attivitá della comunitá.
E i giudici non sono elementi estranei che applicano un diritto superiore, ma membri della comunitá chiamati a cercare di riconciliare, secondo le regole cresciute nella stessa.
Da qui la conseguenza: un testo legale, un corpo giuridico artificiale sarebbero elementi estranei, imposti. Come del resto il sistema giuridico socialista non ha presa se non nelle grandi cittá e centri economici, la Cina rurale si basa ancora su questi piú sentiti principi.
Chi siamo per dire noi che in “un mondo moderno non si puó tollerare ció”? Chi decide cosa é moderno e civile e cosa é medioevale e barbarico? La soluzione di ogni problema politico in futuro sará spazzolare via ogni identitá, fare un codice civile e una costituzione, per poi annoverarsi nel campo delle nazioni civili e degne di esistere? Io sto solo dicendo che non si puó valutare un paese cosí diverso basandosi su canoni occidentali assolutizzati.
Il problema della pena di morte esula dal “sistema giuridico cinese” ma é strettamente collegato all’idea politica su cui si basa il governo totalitario comunista, tra l’altro idea occidentale esportata “con successo” in oriente. Se volessimo veramente far cambiare le cose in Cina non dovremmo partire dal imporre loro il nostro modello ma di far loro capire che prima di essere comunisti sono cinesi.
mi diresti delle soluzioni che si possono trovare alla pena di
morte?
Ottimo il sistema giudiziario cinese. ottima la pena di morte