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“Perchè si legge? (parte V)”

dicembre 2, 2007 Inviato da sach in : Cultura

Perchè si legge? serve? a cosa? cosa si legge? come? quando? e se doveste far leggere qualcuno? cosa direste?

Ci siamo… ecco la quinta puntata!

Ciao M,
e così dopo tanti anni di vita da scolara e ora universitaria hai deciso di prendere posto dall’altro lato della cattedra? Ironia a parte mi è piaciuta questa tua idea di condividere un problema che stai affrontando e soprattutto sei stata capace di creare un dibattito su un argomento spesso tralasciato.
Senza scadere in odiosi luoghi comuni come “i giovani non sono quelli di una volta” ( e non ci sono neanche più le mezze stagioni, oggi c’era un sole fantastico) penso che il problema sia da ricercare più che altro nel rapporto fra i nuovi ragazzi e cultura. Il Sapere con la S maiuscola costa fatica, molta fatica perché necessita di un grande sforzo intellettuale. Ora da circa quarant’anni a questa parte le condizioni di vita sono andate sempre migliorando e questo ha portato conseguentemente ad un impigrirsi generale delle persone. Se penso alla fatica che fece mio padre per laurearsi da misero figlio di vaccaro, il lavoro che sto facendo io con tanto sudore è niente. Ora mancando questa forza i ragazzi non si sentono né in bisogno né tanto meno in dovere di faticare un poco per ottenere qualche risultato nella vita.


Se poi aggiungiamo il fatto che il mezzo di comunicazione di massa più diffuso, la televisione, trasmette tutto fuorché qualcosa di educativo e nel contempo non comporta fatica guardarla capirai bene che il ragazzo sarà sempre più invogliato a perdere ore davanti al piccolo schermo e più la guarderà più il suo livello culturale rimarrà basso. Il mio è un giudizio di parte visto che i miei mi hanno letteralmente buttato via la televisione quando avevo appena sei anni e quindi ho ripiegato il mio tempo libero (ora inesistente) sui libri.
Per invogliare il ragazzo a leggere la prima cosa da fare è parlare con i genitori e far si che riducano al minimo le ore (si parla di ore non minuti!) concesse per guardare la televisione o anche usare il computer. Poi come ti è stato già suggerito dovresti fargli leggere inizialmente libri su argomenti che lo appassionano (se non ricordo male Beppe Servegnini ha scritto più libri sul calcio) per passare il prima possibile alla lettura di testi più complessi e profondi cercando di miscelare i più recenti con i classici di sempre.
Dopo una digressione così prolissa e all’antica da fare paura anche a me, passo al tuo tema.
Leggere molti libri (di spessore si intende non testi come “Tre metri sopra il cielo”) serve a sviluppare due capacità uniche dell’essere umano: pensare e saper parlare. Con Pensare intendo saper sviluppare una propria visione del mondo attraverso l’infinità di domande aperte che ogni libro ci getta come un’esca, il saper parlare correttamente e ovviamente scrivere è necessario per relazionarsi con gli altri. Essendo l’uomo un animale sociale il saper parlare è forse ancora più importante del saper pensare. Personalmente ai libri letti devo molto, moltissimo: dalla mia voglia di conoscere al gusto di scrivere, ma soprattutto la capacità di osservare il mondo attraverso i miei occhi in modo critico.
Visti i tempi io cambierei il titolo del tema in “Perché non si legge?” e lo darei da svolgere al ragazzo. Il tema sarebbe dunque un pretesto per riflettere insieme.
Mi sono dilungato un po’ troppo per dire quattro fesserie ma era tanto tempo che qualcuno non mi dava lo spunto per scrivere. Spero di esserti stato in qualche modo di aiuto e sperò che ci si riesca a vedere prima o poi.

N

P.S. I libri che ho letto in 3° Media e ricordo sono in ordine sparso:
Il mago dei numeri – Guerra e Pace – 20000 leghe sotto i mari – Paesi tuoi – Il barone rampante – Il giorno della civetta e boh ho la memoria corta…

(questo leggilo tra un anno)
Leggere, dire di aver letto e parlare di scrittori, libri, poeti è un grande e utilissimo mezzo per cuccare con le ragazze, specie quelle carine e sofisticate, che anche se adesso magari non riconosci, tra qualche anno saranno sicuramente le tue preferite.
Ovviamente le “sciacquette” che pensano solo ai calciatori e a Tiziano Ferro non ci badano, pensano più ai tuoi addominali di ferro,ma questa è solo una questione di punto di vista. QUALUNQUISMO VS CULTURA

M

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Commenti»

1. beba - 8 dicembre 2007

perchè si legge?perchè leggo??
dal liceo,grazie allo stimolo e all’aiuto di una professoressa ( è suo il merito!!per una volta ammetto che è grazie a lei! ) che mi ha trasmesso l’amore che ha per la lettura, per i libri…dal loro odore, dalla loro purezza, dalle storie che raccontano,dagli insegnamenti che si possono trarre da ogni singola pagina di ogni singolo libro…leggere è solitudine,ma una solitudine costruttiva,una solitudine che io amo…ci sei solo tu e il tuo libro….e tu viaggi con il libro,con le storie di John, Anna, Peter,etc. e entri nelle loro vite, cercando di capire chi potresti essere,cosa potresti sperare di essere,perchè quel personaggio ti affascina o ti disgusta….ed è questo il bello!!
Senza dimenticare che leggere è Cultura, preferisco parlare di lettura come amore e libertà…
complimenti per il sito
beba


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