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	<title>Commenti a: Quanto vale la democrazia?</title>
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	<description>Commenti a fatti e notizie di tutti i giorni</description>
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		<title>Di: Alvise</title>
		<link>http://italiasecondonoi.it/blog/2007/12/03/quanto-e-importante-la-democrazia/comment-page-1/#comment-243</link>
		<dc:creator>Alvise</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Dec 2007 01:23:04 +0000</pubDate>
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		<description>Come dice la mia vicina russa qui ad Amburgo: i Russi vogliono uno Zar, è sempre stato così e lo sarà ancora per molto. Putin è quello che stanno cercando. La democrazia pura e semplice in Russia non è mai esistita, non almeno sul modello (teorico) occidentale. E non ne sentono eccessivamente il bisogno, soprattutto nelle immense campagne russe, dove la semplice sopravvivenza decorosa è quanto chiedono in cambio di un voto, così era sotto lo Zar, così era sotto il Politburo, così è sotto il Presidente della Federazione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come dice la mia vicina russa qui ad Amburgo: i Russi vogliono uno Zar, è sempre stato così e lo sarà ancora per molto. Putin è quello che stanno cercando. La democrazia pura e semplice in Russia non è mai esistita, non almeno sul modello (teorico) occidentale. E non ne sentono eccessivamente il bisogno, soprattutto nelle immense campagne russe, dove la semplice sopravvivenza decorosa è quanto chiedono in cambio di un voto, così era sotto lo Zar, così era sotto il Politburo, così è sotto il Presidente della Federazione.</p>
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		<title>Di: nonnoren</title>
		<link>http://italiasecondonoi.it/blog/2007/12/03/quanto-e-importante-la-democrazia/comment-page-1/#comment-240</link>
		<dc:creator>nonnoren</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Dec 2007 16:31:33 +0000</pubDate>
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		<description>E&#039; vero, la democrazia non è un optional,ma.....
Credo che, prima di dare un giudizio sul risultato elettorale che ha confermato il potere e la linea politica di Putin, ci si debba rifare alla storia e soprattutto alla geografia della Russia.
Da quando esiste un nazione russa ( 1462) la sua storia è contrassegnata da un gran numero  di riforme avanzatissime e da un altrettanto grande numero di restaurazioni autoritarie. Parlando di Russia ed in particolare di Pietro il Grande, rousseau scriveva &quot; ... alcune delle cose che fece risultarono buone, ma per la maggior parte risultarono essere balorde. Ha visto che il suo popolo era barbaro, non ha visto che non era maturo; l&#039;ha voluto civilizzare quando sarebbe stato invece necessario disciplinarlo....&quot;
Nel 1864 lo zar Alessandro II° introdusse la giuria popolare nei tribunali penali, ammise le donne agli studi superiori, università comprese, triplicò in un anno il numero dei licei e delle università. Nel 1861 lo zar Alessandro III° affidò alla polizia il controllo delle Università, bloccò l&#039;accesso agli studi superiori agli ebrei, affidò alla nobiltà latifondista tutte le decisioni in campo amministrativo.
La rivoluzione del 1917 portò alla soppressione di tutte le attività commerciali e finanziarie &quot;borghesi&quot; con l&#039;obbiettivo finale di far comparire lo strumento base di queste, cioè il &quot;denaro&quot;.
Un decreto del dicembre 1919 stabilì che tutta la popolazione in età dagli otto ai cinquanta anni dovesse saper leggere e scrivere non solo il russo ma anche la lingua della minoranza cui apparteneva; nello stesso momento la proprietà terriera era abolita e il lavoro agricolo era affidato ai contadini poveri ( bednjak) e a quelli medi ( serednjak). Il risultato fu che i raccolti scesero da 74 milioni di tonnellate  del 1913 a 18 milioni; la produzione industriale si ridusse al 14% di quella del 1913 ; banche e commercio non avevano più alcuna rilevanza.
Nel 1921 Lenin ripristinò gran parte delle norme caratteristiche dell&#039;economia capitalista; nel 1928 Stalin revocò le disposizioni di Lenin ... e così via.
Dal punto di vista geografico oggi la Russia è uno Stato che occupa oltre 17 milioni di Kmq con una popolazione di 145 milioni di abitanti ed una densità di 9 abitanti per Kmq. ( per fare un piccolo confronto l&#039;Italia ha una densità di 189 abitanti per Kmq. con un massimo di 2612 a Napoli e un minimo di 38 a Nuoro; la Russia ha un massimo di 141 abitanti per Kmq a Mosca e un minimo di o,1 abitanti nella regione dei Ciukci). Mi pare che queste premesse siano sufficienti a giustificare qualche intervento con mano pesante da parte delle autorità russe : credo che sia necessario per il mondo avere una Russia con un governo stabile, con una economia fiorente e con buone prospettive di futuro sviluppo - anche se questo può costare al popolo russo qualche sacrificio nel campo delle garanzie politiche.

delle garanzie 
e un minim</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; vero, la democrazia non è un optional,ma&#8230;..<br />
Credo che, prima di dare un giudizio sul risultato elettorale che ha confermato il potere e la linea politica di Putin, ci si debba rifare alla storia e soprattutto alla geografia della Russia.<br />
Da quando esiste un nazione russa ( 1462) la sua storia è contrassegnata da un gran numero  di riforme avanzatissime e da un altrettanto grande numero di restaurazioni autoritarie. Parlando di Russia ed in particolare di Pietro il Grande, rousseau scriveva &#8221; &#8230; alcune delle cose che fece risultarono buone, ma per la maggior parte risultarono essere balorde. Ha visto che il suo popolo era barbaro, non ha visto che non era maturo; l&#8217;ha voluto civilizzare quando sarebbe stato invece necessario disciplinarlo&#8230;.&#8221;<br />
Nel 1864 lo zar Alessandro II° introdusse la giuria popolare nei tribunali penali, ammise le donne agli studi superiori, università comprese, triplicò in un anno il numero dei licei e delle università. Nel 1861 lo zar Alessandro III° affidò alla polizia il controllo delle Università, bloccò l&#8217;accesso agli studi superiori agli ebrei, affidò alla nobiltà latifondista tutte le decisioni in campo amministrativo.<br />
La rivoluzione del 1917 portò alla soppressione di tutte le attività commerciali e finanziarie &#8220;borghesi&#8221; con l&#8217;obbiettivo finale di far comparire lo strumento base di queste, cioè il &#8220;denaro&#8221;.<br />
Un decreto del dicembre 1919 stabilì che tutta la popolazione in età dagli otto ai cinquanta anni dovesse saper leggere e scrivere non solo il russo ma anche la lingua della minoranza cui apparteneva; nello stesso momento la proprietà terriera era abolita e il lavoro agricolo era affidato ai contadini poveri ( bednjak) e a quelli medi ( serednjak). Il risultato fu che i raccolti scesero da 74 milioni di tonnellate  del 1913 a 18 milioni; la produzione industriale si ridusse al 14% di quella del 1913 ; banche e commercio non avevano più alcuna rilevanza.<br />
Nel 1921 Lenin ripristinò gran parte delle norme caratteristiche dell&#8217;economia capitalista; nel 1928 Stalin revocò le disposizioni di Lenin &#8230; e così via.<br />
Dal punto di vista geografico oggi la Russia è uno Stato che occupa oltre 17 milioni di Kmq con una popolazione di 145 milioni di abitanti ed una densità di 9 abitanti per Kmq. ( per fare un piccolo confronto l&#8217;Italia ha una densità di 189 abitanti per Kmq. con un massimo di 2612 a Napoli e un minimo di 38 a Nuoro; la Russia ha un massimo di 141 abitanti per Kmq a Mosca e un minimo di o,1 abitanti nella regione dei Ciukci). Mi pare che queste premesse siano sufficienti a giustificare qualche intervento con mano pesante da parte delle autorità russe : credo che sia necessario per il mondo avere una Russia con un governo stabile, con una economia fiorente e con buone prospettive di futuro sviluppo &#8211; anche se questo può costare al popolo russo qualche sacrificio nel campo delle garanzie politiche.</p>
<p>delle garanzie<br />
e un minim</p>
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