E’ caduto il governo.
Forse non è una notizia che ci sorprende. E nemmeno il fatto che insieme siano cadute ogni parvenza di serietà e decenza, giunge poi così inaspettata.
Per chi non ne avesse abbastanza degli impietosi resoconti apparsi sui giornali, ecco le immagini della festa all’Osteria Madama…
Mi rendo conto che non sto dicendo nulla di nuovo. Sto solo aggiungendo merda alla tanta che abbiamo ancora da smaltire.
(Merda è una parola che si può tranquillamente dire, dal momento che l’onorevole Barbato la usa in Senato per rivolgersi ai suoi compagni di partito)
Una sola ultima riflessione. Nel suo discorso d’addio, Mastella ha detto: “mi dimetto per essere più libero politicamente e umanamente, perché tra l’amore per la mia famiglia e il potere scelgo il primo”.
Poteva dire, “la carica di Ministro della Giustizia”, “il servire lo stato”.
E ha detto “il potere”.
Articoli Simili
This site is protected with Urban Giraffe's plugin 'HTML Purified' and Edward Z. Yang's
. 45600 items have been purified.
Commenti»
Ecco, parafrasando Gaber potremmo dire che " per fortuna o purtroppo " il governo è stato sfiduciato dal Senato. E fin qui poco male : è un esercizio dei principi fondamentali della democrazia. E poco male anche per la coprolalia che ha accompagnato le dichiarazioni di voto di alcuni senatori : visto che si tratta di incarico elettivo ( a parte la pattuglia dei sette di nomina presidenziale) toccherà al popolo decidere se questo tipo di linguaggio e di comportamento è adatto all’aula del Senato, votando a favore o contro questi personaggi nelle prossime elezioni.
Credo che quello che è oggettivamente molto male è la situazione di fatto in cui si trova ora l’Italia, a seguito degli ultimi avvenimenti politico/culturali.
Vorrei partire dal dibattito che ha accompagnato l’invito rivolto al Papa di partecipare all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Roma. Da laico quale penso di essere, mi ha meravigliato molto l’invito in se : quali sono i motivi per chiedere la presenza del massimo esponente di una religione ( per di più capo di uno stato straniero) ad una cerimonia che riguarda esclusivamente l’inizio dei corsi di studio universitari ?
E, da ingenuo, mi aspettavo che il Papa stesso declinasse l’invito, pur con le doverose giustificazioni del caso. Invece no, il Papa accetta, una sessantina di professori protestano a difesa della laicità degli studi, qualche centinaio di studenti insorge e dichiara che impedirà ad ogni costo l’accesso del Papa alla sede universitaria. Il già traballante governo italiano dice che verrà garantita l’incolumità del Papa ma che non si è in grado di evitare eventuali incidenti. Poi il Papa rinuncia alla visita e apparentemente tutto va a posto.Pochi eroici professori e studenti hanno garantito la laicità dell’Università romana. Ma è proprio così ?
" Beatissimi voi che offriste il petto alle nemiche lance…" mi restano molti dubbi sul fatto che i difensori della laicità abbiano corso il benchè minimo rischio per la loro azione. Perchè, vedete, le alabarde delle guardie svizzere non fanno più paura a nessuno e quanto alla forze dell’ordine italiane non c’è dubbio che debbono limitarsi a calcare i caschi antisommossa e a prendere qualche sassata. E, quanto agli eroici difensori del laicismo, mi viene un altro dubbio :
come mai non protestano con altrettanta energia e violenza contro l’invadenza e l’ingerenza dei vari imam islamici nella vita privata delle varie centinaia di migliaia di persone che provengono da paesi arabi e sono attualmente ospiti del nostro laico paese ? come mai tacciono e non protestano e non scendono in piazza contro le fatwa degli imam e dei muftì che condannano a morte i loro intellettuali che accennino appena a criticare le balorde prescrizioni religiose dell’Islam ? come mai non insorgono contro questi ributtanti sciamani che propongono di bruciare tutte le copie della Divina Commedia perchè Dante si è permesso di mandare all’Inferno Maometto e Alì ?
Ecco, quando – cent’anni or sono – frequentavo l’università governativa di Milano gli studenti e i professori laici di quel tipo venivano definiti come appartenenti ad una società cinese chiamata
" Ska pu ma ke kuei pi ken da bun " o ad una giapponese detta " Kakinbraka " ma non voglio cadere anch’io nella coprolalia !
Poi, o contemporaneamente, abbiamo avuto il problema della spazzatura : fatto molto grave perchè, oltre a minacciare la salute degli abitanti della Campania, colpisce l’immaginario
di moltissimi potenziali turisti europei che le prossime primavera ed estate preferiranno all’Italia altri più igienici luoghi. Con conseguente diminuzione di introiti ed aumento di disoccupati. Chi sia il responsabile di questa situazione non è dato saperlo : la sindaco di Napoli ? il governatore della regione Campania ?
il prefetto di Napoli ? o il Questore ? o i magistrati ?
Forse, anzichè dai vertici questa volta bisogna partire dalla base. Il popolo di molti quartieri di Napoli, quello di molti comuni confinanti e non con la capitale del Sud NON vuole discariche sul suo territorio, NON vuole inceneritori nelle prossimità, NON vuole procedere alla raccolta differenziata dei rifiuti – e allora vien da rispondere che il responsabile è il popolo meridionale. Ma non credo che sia così : responsabili sono proprio loro, i sindaci, i prefetti, i magistrati, i questori, il governatore della regione Campania che – tutti insieme – non hanno imposto le discariche e gli inceneritori
previsti dalle leggi nazionali e regionali.
E qui il sempre traballante governo ha avuto uno scatto di orgoglio : faccio intervenire l’esercito,
ha detto il presidente Prodi. Perbacco, lo stato d’assedio a Napoli e dintorni, la spazzatura accumulata in discariche provvisorie, le imprese specialistiche mobilitate per una rapidissima costruzione di grandi inceneritori, i blocchi dei renitenti alla raccolta differenziata sgomberati dai carri armati,la stampa straniera attonita ed entusiasta, la stagione turistica salvata ecc. ecc. ecc.
Niente di tutto questo : a tuttoggi non si comprende bene cosa abbia fatto l’esercito se non spostare pochissima di spazzatura da un luogo a un altro ( cosa che in verità avrebbero potuto fare benissimo le migliaia di spazzini della regione)e poi scomparire o,in termini militari,mimetizzarsi.
Ci sarebbe anche il problema della sanità pubblica
che nel Nord Italia raggiunge in molti casi livelli di eccellenza internazionali e comunque garantisce una assistenza media superiore a quella di quasi tutti i paesi europei – mentre nel Sud le attrezzature obsolete, le lauree facili, le raccomandazioni politiche per i primariati creano una contagiosa barriera che frena qualsiasi spinta a migliorare ed ammodernare l’assistenza sanitaria.
E si che le somme investite negli ultimi decenni nel Sud Italia per la costruzione di strutture ospedaliere nuove ha raggiunto cifre elevatissime :
strutture che vediamo abbandonate e saccheggiate nelle riprese televisive di qualche rete particolarmente critica…..
Anche qui, di chi è la colpa ? chi sono i responsabili ?
" L’ardore che l’idea di libertà accende in ogni petto italiano viene sopito dal municipalismo…..
che deve essere invece il germe della grandezza e della libertà futura d’Italia : animate da tale sentimento tutte le città si studieranno superare l’una l’altra nel numero e nel valore dei loro battaglioni, nella magnificenza delle loro opere pubbliche; ne sarà permesso ad una di loro aspirare alla supremazia delle moderne capitali…."
Povero Pisacane, come sono andate deluse le sue speranze per la nuova Italia !
Forse meglio si adattano le seguenti righe a riassumere ( in modo accentuatamente pessimistico) la situazione italiana di oggi :
" …i ricchissimi rifuggono da ogni cura che minacci distorli dalle delizie e dalle lussurie in cui sono immersi; misera, oziosa e vigliacca la plebe è avida soltanto degli spettacoli e delle larghezze dei ricchi. Quindi le crudeltà e le laidezze di molti, le virtù dei pochissimi, la sevilità dei cortigiani, lo svilimento di un infingardo patriziato, l’adulazione e la volubilità di vilissima plebe…"
Entrambe le citazioni sono tratte dalla Storia d’Italia di Carlo Pisacane, Napoli 1818 Ponza 1857.
Nonostante tutto….SPERIAMO BENE.
anche io, come mic, sono rimasta colpita dal fatto che mastella abbia detto "ho preferito la mia famiglia al potere", usando proprio questa parola. m allora è proprio tutto li?????????????
complimenti per il nuovo look del sito