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Trenitalia…del servizio aumentano solo i prezzi

febbraio 21, 2008 Inviato da albe in : l'italia secondo noi

Ogni venerdì migliaia di studenti che vivono in città universitarie prendono il treno per tornare a casa. Migliaia di lavoratori fanno lo stesso. Migliaia di turisti si aggiungono alla clientela Trenitalia, l’unica azienda ferroviaria presente in Italia per questo servizio.

Da gennaio 2008 i già esorbitanti prezzi sono aumentati di un altro buon 20%. Senza un’apparente ragione. Il servizio continua a fare SCHIFO e l’unica certezza è che il teno sarà in ritardo. E’ patetico l’annuncio che rarissimamente il capotreno, con tono tra lo stupefatto e l’incredulo, rivoge ai passeggeri “il treno sta per arrivare a Milano centrale IN ORARIO”. Mi è capitato di sentire queste parole solo 2 volte, e faccio il pendolare da settembre. Tuttavia per viaggiare in condizioni dignitose e metterci meno di due ore e mezza per fare Padova Milano devo spendere 28 euro per un ES (eurostar). 22.50 con un IC (interCity). Ma la cosa che personalmente mi fa imbestialire è che oltre al danno(economico) c’è pure la beffa.

Fino alla fine del 2007 esistevano vari sconti a disposizione limitata (chi prima arrivava se li beccava) che almeno rendevano l’acquisto su internet dei biglietti un minimo eccitante. Spesso acquistavo il biglietto a tariffa piena, ma la volta che trovavo lo sconto del 10% o del rarissimo 20% era davvero un’emozione. Ma tutto ciò è storia passata. Ora han deciso di aumentare i prezzi, togliere tutti gli sconti (tranne la tariffa “amica” che per beccarla devi acquistare il biglietto settimane prima ed è già una fortuna con questo anticipo,e solo in alcuni treni) ma il servizio non è cambiato di una virgola.Inutile dire che una tariffa “studenti” non è mai esistita e tanto meno esiste ora.

E per rendere il tutto piu divertente i simpaticoni di Trenitalia han fatto la bella pensata di mettere il servizio di biglietteria telefonica (di cui si usufruisce se già hai comprato un biglietto, cioè sei già loro cliente, non è quindi per il primo che passa e ha voglia di farsi una chiacchierata con un centralino delle FS) al modico costo di 15cent alla risposta e 1 euro e mezzo ogni minuto di telefonata. Detto cosi non sembra poi cosi male… ma voi pensate che di aver perso la coincidenza perchè il vostro treno era in ritardo, la biglietteria ha solo uno sportello aperto perchè gli altri 8 sono chiusi non si sa perchè, ma un cartello suggerisce di usufruire del servizio telefonico onde evitare l’ora e mezza di coda. Voi, già alterati per aver dovuto sborsare un sacco di soldi per un servizio cosi scadente, prendete in mano il cellulare e chiamate. L’operatore, per consultare il computer, farvi le varie proposte, aspettare che il computer gli dia conferma per poi dare conferma a voi e darvi i dati del nuovo biglietto c’ha messo mediamente 6 o 7 minuti. Fate un veloce calcolo di quanto avete speso per questa chiamata, aggiungetela al prezzo del biglietto e…mantenete la calma.

Di sicuro questo è il modo migliore per incentivare la gente a smettere di utilizzare le inquinantissime auto in favore dell’ecologico treno….. eh sì….. tanto il nostro non ha problemi di questo tipo.”inquinamento” bah, un paese come l’Italia non sa nanche cosa voglia dire… Robe da matti. Un disgustatissimo Albe vi saluta tutti!

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Commenti»

1. sach - 21 febbraio 2008

Purtroppo sono d’accordo al 100%, ed è un fatto che in Italia alcuni servizi pubblici (o privatizzati) siano più che altro dei disservizi.
Sono cose dette e ridette da tutti, ma nonostante questo, come al solito, la tendenza è sempre verso il peggioramento.
E “ne dovranno passare di auto blu” prima che le cose cambino!

2. nonnoren - 23 febbraio 2008

Quanto raccontato e descritto da Albe è una santissima verità : il disservizio di Trenitalia viene sperimentato ogni giorno da
migliaia di cittadini. Vorrei solo aggiungere
una parola sulla situazione della Stazione Centrale di Milano, splendido esempio di architettura faraonica sempre in fase di ristrutturazioni. Alcune scale mobili sono fuori servizio, le ascensori spesso non funzionano, i cartelli indicatori sono scarsi e spesso incomprensibili…..ma questi sono difetti trascurabili. Gravissimo ed anche incomprensibile invece è il fatto che gli infiniti sotterranei della stazione stessa insieme a molte decine di vagoni in sosta permanente siano diventati alloggio di clandestini, di sbandati, di ricercati dalla polizia – insomma una corte dei miracoli, un agglomerato che costituisce il brodo di coltura per la criminalità nazionale e straniera.
Ma c’è da domandarsi come siamo arrivati a questo punto di disintegrazione di una struttura come quella delle ex Ferrovie dello Stato che, per molti anni, era considerata di eccellenza fra le varie aziende ferroviarie europee.
Credo che il punto di partenza della degradazione del sistema sia quello accennato da Albe nell’ultimo paragrafo : la scelta a favore del trasporto su strada,privilegiato nei confronti del trasporto su rotaia, avvenuta negli anni cinquanta e praticamente imposta dalla FIAT ai governi democristiani di allora.
Certo, il punto di partenza – poi altre cause si sono aggiunte. Per esempio gli errori del sindacato che, anzichè rivendicare salari più alti sulla base del merito lavorativo, ha appoggiato una politica di egualitarismo salariale; ottenendo così una vera e propria disaffezione del lavoro da parte dei ferrovieri che una volta rappresentavano l’aristocrazia della classe lavoratrice.
Per esempio il malcostume degli incarichi dirigenziali, affidati solo a persone di scarse capacità ma pronte ad obbedire a qualsiasi sollecitazione dei politici; dirigenti retribuiti con cifre astronomiche,
premio della loro acquiescenza e del loro silenzio sulla situazione effettiva delle cose.
Per esempio – e concludo – le scarsissime proteste dei viaggiatori che avrebbero dovuto invece consorziarsi in una vera e propria lobby e, alla vigilia di una tornata elettorale, negare il loro voto ai partiti che non mettevano in programma una decisa azione di seria riforma nel settore delle ferrovie.
Temo che a questo punto non ci resti che sperare in un intervento, che so io, delle Ferrovie francesi o di quelle tedesche o – perchè no – di quelle polacche…..
Sì, è uno scherzo ma quanto amaro !

3. checca - 24 febbraio 2008

facendo anche io ogni settimana avanti e indietro tra padova e milano non posso che trovarmi pienamente d’accordo con te! ho iniziato l’università a milano a settembre del 2006 e i biglietto per tornarmene a casa il fine settimana costava 18,85euro per un eurostar normale, all’ epoca il più veloce. con gli sconti per ragazzi prima accennati nel’articolo da albe si riusciva talvolta a viaggiare pagando il biglietto sui 16 o anche 15 euro. da li nel giro di poco tempo sono iniziati a crescere i costi , con aumenti ogni volta del 15 o 20% e la maggior parte degli sconti sono misteriosamente spariti…….è passato solo un’anno e mezzo e hanno aumentato i costi già due volte….chi li ferma più?

4. marina - 26 febbraio 2008

In un anno e mezzo di studi, l’esempio negativo adatto per ogni stagione è sempre stato quello delle nostre linee ferroviarie: tutti i professori, se hanno bisogno di un esempio pratico relativo a qualche problema economico, riescono sempre a trovarlo in questo campo. Mi chiedo quale sia il miracolo che manda avanti da così tanto tempo un’azienda che per anni ha dimenticato di scrivere a bilancio l’ammortamento della linea ferroviaria (fosse un aspetto marginale del servizio…)

5. Cal - 26 febbraio 2008

Con noi non l’hanno ancora usato come esempio… Ma sul serio si sono "DIMENTICATI"? E’ pazzesco! Non hanno messo l’ammortamento nel bilancio? E quando si è scoperto? Io voglio queste persone in galera, ai lavori forzati, in miniera!

6. marina - 28 febbraio 2008

C’è però da dire che a quanto pare il prezzo del biglietto, ad oggi, non riesce a coprire nemmeno i costi marginali…sì, va bene, bisognerebbe vedere come li spendono ‘sti soldi, però considerando che sono anni che va avanti così, per quanto si impegnino ci vorrà comunque un po’ per fornire un servizio decente…

PS(Cal è solo questione di tempo…vedrai!)

7. albe - 3 marzo 2008

credo che abbiano trovato il sistema per rientrare coi costi… vendono biglietti inesistenti!! Non sto scherzando, venerdì scorso, sul mio treno non esisteva il mio posto. i posti erano fino al 6 di ogni decina (dall’1 al 6, dal 10 al 16,20-26 e cosi via) e il mio era il 27. Il capotreno s’è scusato dicendo che causa guasto stavano usando un treno interCity al posto di un Cisalpino, che invece ha i posti da 1 a tipo 170, non so con precisione, ma comunque non disposti a “scompartimenti” com’è è l’IC. Ma non era tutto, nel sostituire il treno non avevano contato le carrozze e ne mancavano 3 all’appello… quindi non ero l’unico a non avere il proprio posto su quel treno, pur avendo pagato 23 euro…

8. Tiziana - 24 marzo 2008

E poi vogliono incentivare i mezzi pubblici…è una vergogna!…oggi mio figlio diciottene, con altri 4 amici ha deciso di fare una gita a Venezia, e tenuto conto del traffico del rientro dalle vacanze pasquali, nonchè della pericolosità dell’uso dell’automobile per i neopatentati, hanno optato per il treno. Volevano partire alle 7.55 da Milano, ma hanno poi preferito il treno delle 8.05 che essendo un IC aveva un costo inferiore di 10 Euro, rispetto al precedente ES. Così per risparmiare una ventina di Euro a testa per l’andata ed il ritorno staranno in viaggio per ben due ore in più, sperando che i treni siano puntuali. In pratica i cinque ragzzi spenderanno circa 250 Euro solo di viaggio, mentre se fossero andati in auto, con 50/60 Euro avrebbero pagato sia la benzina che l’autostrada. Certo, se uno viaggia solo, conviene usufruire del treno, ma già in due non conviene più e soprattutto è indecente che le ferrovie dello Stato non applichino tariffe agevolate agli studenti. Io sarei molto più contenta di sapere mio figlio in giro nelle città d’arte, piuttosto che davanti al computer o alla televisione, ma lo Stato certo non agevola queste iniziative…comunque da questo Stato non c’è da aspettarsi proprio nulla!!!! Uno schifo!….


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