Premetto che sono alquanto dispiaciuto per come sono andate le elezioni. Questo lo dico proprio perchè ora vorrei provare a fare un bilancio dei risultati, e lo vorrei fare il più imparziale possibile. Il mio dispiacere, quindi, lo lascio in questo primo capoverso, e andiamo avanti.

I risultati di queste elezioni sono netti: ha vinto il PDL, e la Lega ha fatto faville. Il PD è andato benino, ma non abbastanza. Speravano di conquistare voti al centro e a destra, ma sono solo riusciti a fagocitare a sinistra.
Al di là di chi abbia vinto, comunque, già il fatto che ci siano dei risultati netti è una buona cosa. A lungo hanno ventilato l’ipotesi di un pareggio, cosa che avrebbe reso il paese ingovernabile. Il fatto che ora ci sia una maggioranza solida è comunque un fatto positivo, perchè abbiamo bisogno di tranquillità e stabilità. Un altro dato importante è il successo della Lega, sul cui significato forse è bene interrogarsi, e che sembra avere i numeri per ricattare Berlusconi. Che dire, speriamo bene!
L’altra grande novità di queste elezioni è l’esclusione di molti partiti. Effettivamente fa strano pensare al parlamento senza certi personaggi, ormai storici o folkloristici. Tuttavia non mi sembra una cattiva notizia, anzi. In Italia c’è sempre stato il problema dell’infinito numero di partiti e partitini: ora è stata fatta un po’ di pulizia e si è aperta la strada verso il bipolarismo. Ammetto che è stata una pulizia abbastanza drastica, e forse si crea il problema che non pochi non si vedranno più rappresentati in parlamento. Lo stesso PD, che si proponeva come moderato rispetto ad altri partiti, ora non ha più interlocutori a sinistra. Mi chiedo se questo influirà sulle sue scelte, e se in qualche modo sarà costreto a supplire alla mancanza della sinistra più radicale.
Questo comunque è stato il voto degli italiani: moderato.
Concludo con una breve osservazione sull’affluenza: si è registrato un piccolo calo, ma siamo rimasti comunque sopra l’80 %. A dimostrare che per fortuna ci teniamo ancora alle sorti del nostro paese, e che pochi ascoltano le sparate di Beppe Grillo.
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Commenti»
C’è chi parla di Terza Repubblica e forse ha ragione.
Io ho già espresso la mia opinione circa i partiti minori, e confesso che speravo un po’ in un loro calo di rappresentanza in Parlamento (abbiamo visto nelle precedenti legislature come abbiano reso frammentari gli schieramenti e ingovernabile il Paese). Non avrei mai detto, tuttavia, che forze politiche come quelle rappresentate dalla Sinistra Arcobaleno sarebbero rimaste del tutto fuori, avrei creduto in un risultato analogo a quello dell’UDC; insomma, sarebbe stato giusto che avessero comunque almeno una minima voce in Parlamento.
Va detto però che l’Italia ormai non si può più permettere baruffe, ricatti, compromessi forzati e smorfie (specialmente fra membri dello stesso schieramento); non si può essere tenuti in ostaggio dal primo che capita (qualcuno che magari ha rappresentanza giusto perché "ha-raggiunto-per-un-pelo-la-soglia-minima-presentandosi-insieme-ad-una-coalizione"), essere costretti ad assecondarlo e per questo rendere goffa, incerta e poco incisiva sui problemi la linea politica di un Governo. Aggiungiamo poi l’ostruzionismo…
Detta in soldoni (con un proverbio che spero di citare correttamente!), "tutti i can mena la coa e tutti i mone vol dire la soa".
Quello di cui ha bisogno il Paese è di un Governo snello, operativo ed efficiente. Personalmente non avrei mai sperato in una vittoria del centrodestra, né tantomeno in un terzo governo Berlusconi (la stampa di mezzo mondo non se ne capacita), però non è escluso che si riveli efficace per cercare di risolvere alcuni dei grossi (ed evidenti) problemi che affliggono il nostro Paese, a partire da quelli di natura economica. E’ anche certo che il processo decisionale alle camere ("buone" o "cattive" che siano le leggi) sarà più rapido e più agile, essendoci soltanto -se non vado errato- 4 gruppi parlamentari.
Se giudichiamo positivo il modo in cui si è formato il Parlamento, non va però dato il merito alla legge elettorale: c’è una serie di cause e di effetti che vanno presi in considerazione.
Un’opinione diffusa (che condivido) è che sia cominciato tutto dalla nascita del Partito Democratico, che si è presentato sostanzialmente come un partito riformista di centrosinistra, di concezione tutto sommato moderna e di ispirazione vagamente anglosassone.
E’ soprattutto in risposta a questo partito che il Popolo della Libertà si è formato così come lo vediamo (per questo Beppe Grillo ha detto che "Testa d’Asfalto/Berlusconi" dovrebbe soltanto ringraziare "Topo Gigio/Veltroni", se non nominarlo addirittura vicepremier).
Insomma, ecco che questi due grandi partiti si affacciano alla scena politica, lasciano fuori alcune forze di centro o massimaliste e si contendono il premio di maggioranza.
Da cui tutta la manfrina del "voto utile". Beh, utile è stato utile, considerata la compattezza di questo nuovo Parlamento, nel bene o nel male. Il popolo italiano si è espresso, e nel suo esprimersi ha bocciato le forze minori (che comunque militano nei comuni, nelle province e nelle regioni); ora non resta che vedere come si comporteranno questo nuovo governo e questa nuova opposizione.
Articolo e primo commento molto, molto apprezzabili entrambi. Ora che è iniziata una analisi approfondita dei voti e dei loro spostamenti credo che si possano cercare i motivi della incredibile vittoria del PDL ( imprevista, sopratutto nella misura, anche dai più ottimisti berlusconiani).
Personalmente penso che la causa fondamentale della mancata rimonta veltroniana, che pure nelle prime due settimane della campagna elettorale sembrava inarrestabile, sia la diciamo così "timidezza" sopravvenuta nell’esposizione delle linee programmatiche del Partito Democratico.
Bisognava abbandonare e smentire la incerta doppiezza del vecchio burocrate democristinao Prodi; garantire una risposta precisa alle richieste delle classi popolari che si concretavano in : A) maggior sicurezza ( non dimentichiamo che fino a trenta anni fa molte famiglie non chiudevano a chiave l’uscio di casa né di giorno né di notte) B) una scuola più severa e più selettiva per i figli ( basta pensare al successo che ha avuto la proposta che gli scolari si alzino in piedi quando entra l’insegnante) C) un intervento della mano pubblica per frenare l’aumento incontrollato dei prezzi soprattutto nel settore alimentare D) più pesanti condanne e più dura repressione dei reati di sangue ( sono note le proteste diffuse ovunque in Italia per la concessione degli arresti domiciliari anche a indagati per lesioni personali, talvolta anche per omicidi volontari e quasi sempre per omicidi colposi derivati da incidente stradale).
Non aver chiarito in modo netto la strategia che il PD avrebbe seguito su questi problemi una volta ottenuta la vittoria elettorale ha favorito in modo decisivo la Lega che invece ha fatto di questi argomenti un cavallo di battaglia.
I voti mancanti alla vittoria del Partito Democratico sono spesso quelli dei suoi potenziali elettori,la classe operaia del Nord e i precari del Sud. A nord hanno votato Lega e a Sud ( sia pure turandosi il naso) hanno votato PDL.
Aggiungerei poi che alcune fasce di professionisti, dirigenti e quadri impiegatizi che avevano visto con simpatia l’iniziativa di Veltroni si aspettavano proposte chiare in tema di politica estera – vero che quest’ultimo argomento non ha molta presa sulle classi popolari; ma l’averlo taciuto del tutto ha deluso molto le catergorie citate.
Ora vedremo se davvero sta nascendo in Italia un sistema politico imitato da quello USA : un Partito Progressista e un Partito Conservatore che si contendono la guida dell’Italia
ma che collaborano nella stesura delle leggi e speriamo anche nella eliminazione delle troppe norme obsolete o superflue.
Sono d’accordo. Certo il PD ha risentito del mancato voto degli operai, ma ancora di più ne ha risentito la Sinistra Arcobaleno, dalla quale c’è stato un massiccio spostamento di voti verso la Lega Nord. Pare invece che, per quanto riguarda il PDL, l’elettorato di Alleanza Nazionale si sia disperso di più di quello di Forza Italia, e si sarebbe spostato un po’ verso l’UDC e un po’ verso altri movimenti come La Destra. Questo almeno è quanto ha detto ieri sera a Ballarò il presidente della Ipsos, Nando Pagnoncelli. Resta comunque il fatto che, se le proiezioni sono state azzeccate, gli exit poll si sono rivelati per l’ennesima volta inaffidabili.
Ciao a tutti,
le reazioni emotive scatenate dal risultato elettorale sono ancora fresche e possenti nelle corde emotive della gente…a tal porposito vorrei riportare per voi e i vostri commenti la risposta che mio fratello m’ha dato quando, a lui e molti altri, ho inviato una mail in cui segnalavo "un’anomalia elettorale" alle amministrative di Lampedusa, dove vicesindaco è stata eletta una leghista (http://www.repubblica.it/2007/05/sezioni/politica/elezioni-amministrative/lampedusa-leghista/lampedusa-leghista.html
http://qn.quotidiano.net/2007/05/15/11897-angela_pasionaria.shtml).
Forse che possa avere una discreta dose di ragione mio fratello che – garantisco – non è un becero leghista e, anzi, è una persona che con gli "extracomunitari" ha avuto a che fare, positivamente e coltivando anche dei bellissimi rapporti d’amicizia, molto più della media.
Spazio alle vostre elucubrazioni!
Davide
"non vedo drammi particolari …
il problema che spesso affligge il mio caro fratellone è quello tipico dei "non faccio nulla ma mi indigno/ non dico nulla ma mi indigno".
Se la lega riesce a non far venire immigrati (cosa che mi auguro) a cosa serve un centro accoglienza?
Meglio una scuola a stò punto.
Se arriva qualcuno molto gentilmente lo si riporta indietro, sopratutto se mi arriva senza documenti, senza denti, senza un soldo, e senza grosse possibilità/volontà di intraprendere una vita "normale" ecc ecc
Però si passa da fascisti se si dice questo.
Però passi da comunista se non lo dici.
Però ghesboro vedi un pò che son stufo.
Sò che molti come davide sono appassionati delle civilissime culture che mal ospitiamo: ALBANESE/ALGERINA/INDIANA/ARABA/MONTENEGRINA/KOSOVARA/RUMENA/ROM/TURCA
Infatti sò che davide e rachele hanno prenotato un romantico tour in albania, però forse vanno anche in iran, perchè li si stà bene e tratteranno benissimo la sua compagna.
Però non diciamolo a voce alta perchè sennò sei un fascio e razzista.
Berlusconi esiste solo perchè non ha avversari. In un pianeta "normale" sarebbe in galera o morto.
Il classico ebete bergamasco o trevigiano col fazzoletto verde in saccoccia esiste solo perchè l’alternativa è uno che vuole portare in italia delle salme di famosi statisti.
Quindi va bene indignarsi ma magari anche aprire gli occhietti e capire che le cose vanno male, non solo per colpa della lega. ma per colpa di tutti.
Di conseguenza è giusto criticare tutti.
Credo che stiamo solo vivendo la conseguenza di un disastro politico-sociale-ambientale-culturale-musicale-teatrale e quant altro.
e la colpa non stà solo da una parte.
Chiedo scusa se ho annoiato e fatto perder tempo con il mio lessico maldestro ma onesto, molto più dei colti che in quanto colti hanno imparato a non far male a nessuno.
Saluti
Alberto.
PS: mi è stato detto che il buon TRAVAGLIO faceva parte del MSI e scriveva sul Secolo d italia (nulla di differente quindi dal cambio di direzione di FERRARA e tanti altri)
non ho avuto modo di controllare ma spero che leggere un suo libro non significhi essere un fascio. e sopratutto spero (sempre se è vero) che non si cambi opinione sulle ottime cose che ha fatto."
io invece faccio parte di coloro che sono contenti di come sono andate le elezioni. In primo luogo perchè le forze vincitrici potranno finalmente governare il Paese, avendo una maggiornaza netta e non risicata come le passate elezioni.
Anche io son rimasto impressionato dai consensi ottenuti dalla Lega, ma non troppo in realtà. Questo successo, a mio parere, deriva dal fatto che sono tantissimi gli italiani stufi dell’atteggiamento sempre piu diffuso negli ultimi anni di tolleranza incondizionata, di immigrazione senza alcun limite o freno, di sicurezza insesistente, tutti problemi su cui la Lega vuole usare il pugno di ferro. Tuttavia votare questo partito fa sempre un certo effetto… Questo fascino di cultura popolare, piuttosto rozza e diretta, sta bene nelle osterie, non so quanto in parlamento… tuttavia questa volta c’era la possibilità di votarli senza correre il rischio di buttare via il voto in un partito minore o comunque senza vera competitività per la vittoria. Essendo legata al PDL indirettamente si dava comunque il voto a Berlusconi, che sicuramente sarebbe stato il partito di riferimento. La Lega avrebbe quindi funto da "coscienza moralizzatrice" di un governo piu "serio" formato dal pdl. Votare il Carroccio, insomma, in queste elezioni è stata (dal punto di vista di molti) una scelta sensata, speriamo che questi molti non se ne debbando pentire.
Per quanto riguarda Berlusconi molti sparate a zero di vari giornali anche internzionali, si stanno ricredendo. Il "male supremo" che sembrava essere detestato dal mondo intero sembra piacere di piu, ora. Sul Sole24ore due giorni fa leggevo un commento di Montezemolo molto positivo sulle elezioni per quanto riguarda la ripresa delle aziende italiane. Anche l’Economist, che demonizzava il "folletto" di Arcore ora prende posizioni meno drastiche e dichiara "vediamo se Berlusconi ci farà cambiare idea" premettendo che le potenzialità sembrano essere buone. Beh, quello che posso dire io è che spero che Berlusconi faccia un ottimo lavoro per il bene del mio Paese prima di tutto.
p.s. secondo me Walter l’ha fregato "l’inno" del PD >
l’avete mai ascoltato? ;-)
A proposito di immigrazione e criminalità, esiste uno splendido intervento di Marco Travaglio (che non è un fascista e meno ancora un comunista), di cui allego qui il link:
http://it.youtube.com/watch?v=pF0EEIG0RrQ
Anzi, meglio ancora, questo:
http://it.youtube.com/watch?v=NGkRkptzAi4&feature=related
beh, quello che dice Travaglio riconferma che le cose devono cambiare drasticamente per quanto riguarda l’immigrazione. E’ ovvio che è fondamentale distinguere chi viene qui per delinquere e chi invece per lavorare. Non bisgona lasciare il minimo spazio ai primi, e controllare ed organizzare i secondi. Bisogna contare che in Italia il tasso di disoccupazione è superiore al 40% come media nazionale. Facile dire "eh ma ci son lavori che gli italiani non vogliono fare"… la mia risposta è che se vogliono campare in qualche modo bisogna arrangiarsi.
una piccola osservazione per quanto riguarda quello che dice Travaglio: quello che dice è vero, sicuramente le criminalità organizzate italiane sono un problema enorme per il nostro paese, solo che lui lo diceva (a parer mio) come dire "invece che rompere ai clandestini in italia, pensate a quegli italiani che già delinquono". Beh, il fatto che già in Italia abbiamo il problema enorme della mafia, non ci risolve il problema, sempre piu allarmante, dell’immigrazione (col fine di delinquere e non) che sta travolgendo l’Italia. Anzi, aggiunge problemi dove già ce ne sono fin troppi!