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TV pubblica, libertà d’informazione e relativi abusi. Che ne dite?

maggio 16, 2008 Inviato da sach in : Politica

Non sono d’accordo con tutte le polemiche che sono state fatte sull’argomento Travaglio in questi giorni, ma scommetto che molti di voi lo sono.

Fate sentire le vostre ragioni!

Concordo invece sul fatto che Santoro non avrebbe dovuto trasmettere quei cinque minuti di Beppe Grillo. Credo che si sarebbe dovuto limitare a qualche frase significativa.

Ma anche qui mi piacerebbe sentire le vostre opinioni!

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Commenti»

1. Cal - 18 maggio 2008

Sarò noioso
(no, non "sarò breve", diciamo la verità!).

Per quanto riguarda il "caso" Travaglio… Beh, Travaglio non ha detto niente di mostruoso o infondato, e se qualcuno ha reagito a queste "dichiarazioni" in un modo -abbiamo visto- così esagerato (e a volte patetico, con argomentazioni semplicemente ridicole), è evidente che un po’ di coda di paglia ce l’ha. A volte si inalberano solo a sentire il proprio nome; come dire che la prima gallina che canta ha fatto l’uovo. Perché infatti uno con la coscienza a posto dovrebbe prendersela così?
Negli altri Paesi, si sa, c’è chi SI DIMETTE DIRETTAMENTE e, per giunta, per molto meno di questo. Ma noi siamo in Italia, da noi queste cose sono fantascienza.

In quanto a Grillo, beh, si sa che lui è così. E’ un vero e proprio "disturbatore", da un certo punto di vista, è un "guastatore". Certo, ne fa di sparate ogni tanto, ma non vedo perché dovrebbe essere censurato. Lo si lasci pure parlare, lo si trasmetta pure, starà poi a chi guarda il programma giudicare ed eventualmente prendere provvedimenti, aprire cause eccetera.
Però non è il caso di bollarlo in partenza e tappargli la bocca a priori (figuriamoci a Travaglio, era in diretta, solo un telepatico avrebbe potuto tappargliela); senza contare che in televisione si sentono dire cose ben peggiori delle battute (perché tali sono) di Grillo; lo stesso Sgarbi è l’ultima persona che poteva sollevare questa polemica, dato che insulta chiunque dalla mattina alla sera trecentosessantasei giorni all’anno.
Non puoi farne una questione di principio (cosa fai, una purga staliniana?), è solo un tappare la bocca di comodo, utile a chi ha qualcosa da nascondere agli Italiani.

Siamo diventati come gli animali in cattività, addomesticati, nutriti e viziati: quelli che non sopravviverebbero nemmeno per due giorni se uscissero dalla gabbia. E’ così anche per noi, sotto certi aspetti. Vi ricordate il Berlusca dall’Annunziata (il famoso episodio del "mi alzo e me ne vado")? Ebbene, lui si è alzato e se ne è andato proprio perché l’Annunziata voleva fargli delle domande, mentre lui voleva dire il SUO monologo e dare in pasto ai telespettatori solo quello che voleva lui: "mi vuole chiedere di questo? vogliamo parlare delle COSE CHE INTERESSANO VERAMENTE AGLI ITALIANI?" e così via. Certo, l’Annunziata non ha fatto niente di particolare per migliorare la situazione (diciamo pure che l’ha peggiorata, la simpatia non è il suo forte), però la mentalità di fondo è stata palese.

E mi dispiace solo che il discorso che sto facendo ha tutti i requisiti per sembrare fazioso, perché anche se è ovvio e comprensibile che (come molti!) non amo Berlusconi &co., credo che qui ci troviamo di fronte a questioni che trascendono gli schieramenti politici.

La mentalità di fondo, dicevo, è stata palese.
Dire solo quello che gli altri si vogliono sentire dire, il resto è fastidio. Se c’è qualcosa che dà dispiacere, se possibile passa sotto silenzio, altrimenti viene ridimensionato, smussato, alleggerito, edulcorato.
Ogni giorno ci drogano, ci anestetizzano, ci mettono il cuscino sotto la testa e ci rimboccano amorevolmente le coperte. Poi, se gli va, possono mettercelo in quel posto tutte le volte che vogliono, senza che nemmeno ce ne accorgiamo. E tutto questo grazie alla televisione; se la tengono stretta, perché ormai sanno di aver fatto un buon lavoro, negli ultimi vent’anni.
Sanno di essere riusciti a mettere il paese intellettualmente in ginocchio (libri e giornali non si leggono quasi più) e a tenerlo sotto controllo, al guinzaglio, a cuccia.
Un vecchio cane castrato, grasso e sordo, che non solo non morde più, ma neanche abbaia.

Poi però qualcuno si azzarda a cantare fuori dal coro: "non è vero che la terra è piatta!" …apriti cielo.
E’ come essere tornati nel Medioevo, ai tempi della SANTA INQUISIZIONE. E’ vero o no? Non si possono dire eresie e soprattutto, come ha detto Di Pietro l’altro giorno, "non bisogna disturbare il manovratore".
L’ha detto lui che, tra l’altro (se ricordate), poche settimane fa da Vespa è stato calunniato pesantemente da Berlusconi riguardo al suo titolo di studio. Solo che in quel caso, correggetemi se ricordo male, un simile polverone mediatico non c’è stato.

Mah… ma pensa!
Ma come si spiega?
Ma che straaano…

2. Cal - 18 maggio 2008

Aggiungo (se non erro): Di Pietro è stato calunniato in contumacia.
Niente possibilità di contraddittorio. Tiè.

3. sach - 18 maggio 2008

In effetti sono d’accordo sul fatto che Travaglio non abbia detto nulla di chè, nulla almeno che potesse turbare la sensibilità di Schifani. Quella degli elettori si però. E anche dei politici, che però si sono visti attaccare dal mezzo da loro stessi controllato. E così sono partite le polemiche sulla tv pubblica: “Travaglio è libero di insultarmi, ma non a spese dei contribuenti”. Tutto il contrario. La tv pubblica è pubblica, la tv di stato, come viene intesa, è un’altra cosa.

Vado a letto… commento su Grillo, un’altra volta


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