È incredibilmente difficile riprendere a scrivere qualcosa dopo tutto questo tempo! Ci siamo lasciati attorno a metà Aprile, poco dopo le elezioni, e sono successe talmente tante cose che si potrebbe scrivere un libro.
E allora, riassumendo molto brevemente, e sperando che chi legge sappia, anche vagamente, quel che è successo e quel che sta succedendo, le cose vanno male.
Appena formato il nuovo governo e il nuovo “governo ombra”, ci avevano illuso (o forse avevano illuso solo me?) con promesse di dialogo e collaborazione reciproca per l’attuazione di riforme condivise e condivisibili che aiutassero l’Italia a sopravvivere in un periodo di grosse difficoltà interne internazionali politiche sociali economiche giuridiche militari ambientali che sta peggiorando al di là delle previsioni ma che si sapeva sarebbe arrivato e si sapeva si sarebbe dovuto fronteggiare, il che era parso ancor più illusoriamente possibile per il fatto che la maggioranza è larga e l’opposizione è una oltre al fatto che ci sono pochi partiti in parlamento e dunque in un’illusoria teoria meno confusione.
Se avete capito il senso delle righe qui sopra, significa che, come me, avete per breve tempo nutrito la flebile speranza che un qualche cambiamento in meglio fosse effettivamente in atto.
Purtroppo “noi siamo quel che siamo” (cit.), e nel giro di poco più di un mese sembra di essere tornati ad un paio di legislature fa. Solo, in condizioni peggiori.
La dialettica tra maggioranza e opposizione è tornata ad essere polemica, il governo è tornato sotto in aula, Berlusconi ha ripreso lo scontro con la magistratura e con le leggi stesse, data la sua tendenza a volerne fare di nuove, che normalmente gli risolvono qualche pendenza, ma che sono per la maggior parte poco utili ai più.
Dal punto di vista politico quindi, un disastro.
Su altri fronti qualcosa si muove, forse.
Nel “pacchetto sicurezza” è stata inclusa una marea di norme assurde, ma di grande effetto, e anche qualcosa di sensato, tipo lo schieramento dell’esercito. Sarebbe forse stato più utile creare dei reparti di polizia ben addestrata magari con qualche potere in più?
Anche sul piano economico c’è movimento, è stata abolita l’ICI. Con che soldi pagherà il debito della città di Roma che Veltroni ha contratto, il sindaco Alemanno?
Però sono anche stati detassati gli straordinari.
All’estero abbiamo qualche problema di reputazione, ed è contento Zapatero che ci ha sorpassati ovunque… anche nel calcio.
Nota positiva: pare che si faranno le centrali nucleari. Con un ritardo di vent’anni sul resto del mondo civile, finalmente noi e l’Iran ci siamo arrivati. Ma se in Iran questa è una pericolosa realtà, qui da noi sono tante parole dietro un mare di burocrazia. E quand’anche tra 25-30 anni entrassero in funzione, servirebbero davvero a qualcosa?
L’Italia deve ancora imparare a stare al mondo.
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Commenti»
"Ahi serva Italia, di dolore ostello…"
Condivido in pieno.
In questi giorni, tra l’altro, sto studiando parecchio diritto e non riesco a non distrarmi pensando a quello che sta combinando Berlusconi… Perché di scenate si tratta, in fin dei conti, scenate isteriche dalle quali non è uscito poi tanto bene.
Supponiamo che Berlusconi sia innocente (SUPPONIAMO!):
oltre ai soldi per procurarsi i migliori legali in circolazione, in teoria, dovrebbe avere la coscienza a posto; pertanto, la cosa più sensata da fare sarebbe di sottoporsi tranquillamente al processo e dimostrare di essere innocente.
Ma non si può pretendere di SOTTRARSI ad un processo, battendo i pugni sul tavolo e adducendo le ragioni che abbiamo sentito e risentito ("il voto, la volontà degli Italiani, la democrazia" eccetera).
Ragioni che tra l’altro gli si ritorcono contro, poiché democrazia e volontà degli Italiani sono fra le principali ragioni d’essere anche della GIUSTIZIA, non solo del sedicente Presidente del Consiglio "di tutti gli Italiani": la presenza di organi giurisdizionali è uno dei pilastri della nostra Repubblica e il compito dei giudici è di applicare la legge per tutelare l’interesse generale.
Non sono certo i giudici, pertanto, a "sovvertire la democrazia", ma chi impedisce loro di fare il proprio lavoro.
E in questa storia, ad aver voce in capitolo, c’è il Consiglio Superiore della Magistratura. Ripeto: IL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA.
Le chiacchiere stanno a zero.