Vorrei esprimere brevemente alcune considerazioni sulle ultime vicende politiche di questo paesuncolo che si fa chiamare Italia.
Parto dal Lodo Alfano, che è appena stato stato dichiarato incostituzionale dalla Corte Costituzionale per l’appunto.
A parte la (scontata) considerazione che la legge deve essere uguale per tutti in ogni momento, una legge che garantisca l’immunità a n cariche dello stato è comunque concettualmente sbagliata. Mi spiego: il suddetto lodo Alfano doveva servire a rendere meglio governabile il paese. Questo nell’eventualità che una qualsivoglia carica dello stato fosse posta sotto processo.
Ora, questa è di per se una premessa logica sbagliata, perchè la qualsivoglia carica dello stato, o candidata tale, non deve essere indagata nè prima nè dopo l’elezione. O meglio, se è indagata prima, dovrebbe chiarire la sua non colpevolezza prima che le sia concessa la candidatura. Se viene messa sotto processo dopo, dovrebbe nominare un vice ad interim, chiarire la sua non colpevolezza e solo allora riprendere la propria posizione.
Seconda considerazione: il fatto di essere eletto dalla maggioranza degli italiani non legittima il governo a fare quello che gli pare ignorando la pur sempre cospicua minoranza. Tanto più che la maggioranza ha eletto un partito e non tutti i parlamentari, che probabilmente non sarebbero stati eletti affatto nè dalla maggioranza nè dalla minoranza, se fosse stata data a queste ultime la possibilità di votarli.
Terza considerazione: “ho speso 200 milioni per i giudici” (cit.)
Quarta ultima e più triste considerazione: la sinistra, o opposizione, è talmente poco presente, talmente impotente e inutile che la destra è costretta a farsi opposizione da sè. Oltretutto non hanno più critiche a cui rispondere, così le sparano più grosse che mai…
Va bè.
Non ci sono articoli simili.
This site is protected with Urban Giraffe's plugin 'HTML Purified' and Edward Z. Yang's
. 45600 items have been purified.
Commenti»
Mi chiedo come si faccia a sostenere il contrario senza ammettere
allo stesso tempo che l’obbiettivo è dichiaratamente salvare
Berlusconi dai processi attuali e futuri.
Secondo me è una questione di premesse: se si ammette che una persona indagata per qualcosa possa essere messa a legiferare, è una conseguenza logica che faccia leggi che vadano a suo vantaggio. Se facesse il contrario sarebbe stupido, e Berlusconi non è stupido!
E’ insopportabile come i media filogovernativi cerchino di gettarci
fumo negli occhi da tutte le direzioni; dal garantismo da bar sport
alla disinformazione sistematica che creano ogni volta che dicono
le parole magiche: “Anche negli altri Paesi…”, “Anche in Francia,
vedi Chirac”. Come se fosse la stessa cosa: Chirac non era il
presidente del Consiglio, ma della Repubblica, carica per la quale
la Costituzione italiana prevede già una tutela (l’art. 90)! Senza
contare l’incomparabile differenza della gravità delle accuse.