Molto spesso in queste pagine si è parlato di religione. E’ uno degli argomenti di attualità più scottanti, non per niente è anche quello che ha dato sfogo alle più accese e nutrite discussioni.
Il più delle volte si è parlato in modo negativo della religione, come una cosa che ottenebra la mente, la incanala, la limita.
Che sia vero o meno, non è quello che da mesi ci stanno dimostrando i monaci birmani di Yangon.
I media si sono ormai disinteressati ai fatti che stanno avvenendo nel “piccolo” stato orientale, ma le proteste contro il regime militare continuano, e sebbene ci sia stata una piccola apertura del governo verso l’opposizione, che chiamerei più di facciata che altro, la situazione credo sia ben lontana dal risolversi.
Ma più che sui fatti, vorrei concentrare la vostra attenzione sul contrasto di questa immagine, simbolica se volete di tutte le pacifiche rivoluzioni represse.

notate che la polizia porta drappi rossi al collo?
Sach
Ringrazio pietro per l’ottima segnalazione di un articolo uscito sul Times, riguardo il decreto Prodi-Levi, che potete trovare qui.
Per i più pigri, o per quanti non conoscessero l’inglese, o per quei pochi a cui interessa quello che penso io, lo riassumo, aggiungendo qualche considerazione personale…
Credo che il titolo sia significativo:
“A geriatric assault on Italy’s bloggers”
“Un assalto «geriatrico» contro i blogger italiani”

Se non volete vedere quegli asterischi sulle migliaia di liberi blog che potete liberamente frequentare, commentare, criticare, vi consiglio di firmare la petizione online che trovate qui!
Ad ogni modo, pare che il decreto sia osteggiato da almeno tre ministri, Di Pietro, Gentiloni e Pecoraro Scanio, e che fin dall’inizio del suo viaggio in parlamento, cominciato ieri, abbia già ricevuto le prime critiche per quanto riguarda l’articolo 7, cioè quello che ci interessa più da vicino.
La blogsfera italiana si muove, e i risultati non credo si faranno attendere.
Sach
Scusate non ho potuto finire la frase. No perchè non ho pagato il bollo, non ho firmato le carte, ecc….
Capite? Non ho pagato le tasse, per scrivere in uno spazio web gratuito… Non ho firmato le carte, per scrivere quello che penso…
Questo sarebbe quello che succederebbe se l’iter del ddl Prodi-Levi giungesse a termine. Il web, o più specificamente i blog verrebbero irrimediabilmente danneggiati, imbavagliati, burocratizzati… Chi avrebbe voglia di aprire un blog, sapendo di dover passare attraverso un fastidioso iter burocratico?

Che brutta visione eh?
E se domani io decidessi di chiudere il blog? cosa dovrei fare? Mandare una disdetta? (continua…)
Leggendo gli articoli di tanti giornali, è inevitabile incappare spesso nel conflitto israelo-palestinese.
Di solito i titoli suonano più o meno così: “Incursione dell’esercito israeliano nei territori. 5 le vittime.” Poi si prosegue nella lettura “i militari sono entrati a Gaza questa mattina con mezzi pesanti, hanno demolito un’abitazione e catturato miliziani di Hamas. 5 le vittime, tra cui un civile”.
Ho notato che raramente i giornali riportano i motivi per cui Israele lancia le sue offensive, lasciando troppo spesso spazio a congetture personali. (continua…)
Sono tornato da poco dal cinema, e nonostante l’ora tarda, ho deciso di buttare giù l’improvvisa ispirazione che la proiezione mi ha suscitato, per non perdere “l’attimo”.
Il titolo potrebbe sembrare poco serio, ironico o persino stupido, ma nelle mie intenzioni non è nessuna delle prime due. Per la terza, i commenti sono qui sotto apposta, io ho fatto del mio meglio ;) !
A questo punto allora, vi starete chiedendo come un cartone come i Simpson possa rendere grande l’america, immagino.

Prima di spiegare le mie motivazioni, riassumo brevemente la trama: (continua…)
Questa è la domanda che porrei volentieri al rettore della Columbia University, che ha invitato il capo di stato iraniano Ahmadinejad, aggiungendo che, se si fosse prestato, avrebbe invitato anche Hitler, a confrontarsi con gli studenti.
Immagino che tutti sappiano chi siano i lor signori citati qui sopra, e quali siano, o siano state, le rispettive idee. Ma io, sempre perchè “in comunicazione non bisogna dare nulla per scontato”, intendo ricordarvi entrambe le cose.
Il signor Ahmadinejad è il presidente iraniano, un buffo ometto barbuto che ha tra i suoi obiettivi a medio-lungo termine quello di costruire la bomba atomica, cancellare lo stato d’Israele e tutti i suoi abitanti, e se gli rimane del tempo prima che gli scada il mandato, vorrebbe anche far sparire un po’ di mondo occidentale. La sua campagna contro Israele si fonda sul negazionismo dell’olocausto e la conseguente delegittimazione dell’esistenza di uno stato ebraico.
Mi rendo conto che non è un argomento che si possa esaurire in un articolo. Forse nemmeno in un libro. Ma di questi tempi mi è capitato spesso di pensarci.
Dal 2001 il nostro mondo, quello che a noi piace chiamare con orgoglio (e non poco narcisismo) “civile”, ha combattuto due guerre per esportare questa civiltà.
Mi astengo qui da ogni commento o giudizio su cosa sia la civiltà, se sia giusto volerla esportare o se la guerra sia il mezzo più coerente per una società che si definisce appunto civile, di educare altre civiltà.
Mi voglio soffermare invece su un altro aspetto che emerge sempre quando due culture diverse vengono in contatto tra loro: l’influsso reciproco che esercitano le une sulle altre. (continua…)
Pochi giorni fa ho scritto delle immense possibilità che il web offrirebbe al sistema democratico tramite cui governiamo. E, nemmeno a farlo apposta, guardate cosa hanno proposto i Radicali della Rosa nel Pugno (grazie al blog di Shaytan da cui ho appreso la notizia):

(dal sito di Radio Radicale)
PER L’INNOVAZIONE TECNOLOGICA: (continua…)
Pare che Beppe Grillo sia “il fenomeno del momento”, nel senso con cui l’ha usato Berni nel suo articolo “Libertà di pensiero e di espressione”. Ha infatti oscurato altre notizie, ponendosi al centro dell’attenzione dell’in realtà poco attento, ma che sembra stia divenendo attento proprio grazie a Grillo, auditorium italiano.
In effetti dal V-Day in poi non passa giorno in cui il comico non sia citato, e proprio da una frase citata sul Corriere detta da Grillo su Euronews, traggo spunto per questo articolo, che è più che altro una mia riflessione, ma di cui ho piacere sentire altri pareri.

La frase in questione è la seguente: «Il web è democrazia. Infatti i politici non ci sono». (continua…)
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