So che ormai non aggiorniamo il blog da tempo immemore, ma mi sono comunque divertito a rinnovarne l’aspetto…
Forse prima o poi torneremo, chissà
Solo una breve nota per augurare a tutti buone feste!
Chiedo scusa a tutti i lettori del blog, quelli assidui, quelli occasionali e anche a quelli di passaggio, per la nostra prolungata assenza e per la scarsa costanza con cui aggiorniamo.
Abbiate fede, siamo ancora qui. Solo un po’ impegnati, ma torneremo presto!
Di recente sono stato lontano dal blog perchè ho avuto poco tempo scrivere e per informarmi.
Nonostante questo, sto seguendo con un certo interesse le discussioni tra Berlusconi e Bossi, quelle sulla Fiera del Libro di Torino, quelle sulle Olimpiadi, anche se sono ormai passate di moda pare.
Ma soprattutto mi sono soffermato sul numero impressionante di episodi di violenza che ogni giorno aumentano.
È incredibile. Davvero.
Violenze contro bambine, ragazze, donne, bambini, ragazzi, uomini, figlie, mogli, figli, perpetrate da bambine, ragazze, donne, bambini, ragazzi, uomini, madri, padri, amici.
L’8 maggio del 1948, al termine del più disastroso conflitto che la storia abbia mai visto, le Nazioni Unite dichiararono la nascita dello Stato d’Israele.
60 anni fa, in un territorio che era poco più che deserto, poche migliaia di persone, molte delle quali erano dei sopravvissuti allo sterminio nazista, videro un sogno divenire realtà, quello di avere un fazzoletto di terra da chiamare casa, dove rifugiarsi dopo che il mondo intero aveva voltato loro le spalle.
Con la volontà di dare a questo sogno un futuro, queste persone hanno combattuto tre guerre, le hanno vinte, hanno creato un paese, un’economia, uno stile di vita.
Tutto questo nonostante l’odio e il rifiuto di riconoscere il suo diritto di esistere predicato dai paesi limitrofi e non solo.
Tutto ciò detto, voglio solo aggiungere BUON COMPLEANNO ISRAELE!
“Berlusconi ha più vite di un gatto. Qualunque altro Paese sviluppato sarebbe sotto shock davanti alla prospettiva di veder salire al potere per la terza volta non consecutiva in due decenni lo stesso uomo, ma l’Italia, un Paese che vive al ritmo di quasi un governo l’anno dalla fine della seconda guerra mondiale non sorprende più di nulla“.
El Mundo
“The vote, for Italy’s 62nd government in 63 years, comes three years early, after Romano Prodi stepped down as prime minister when his coalition government collapsed in January.”
BBC News
“When they vote this weekend, Italians can choose among any number of convicted felons or the odd TV go-go dancer on the ballot. Not to mention the personal friends, relatives and, in one case, the physical therapist of party leaders putting together potential governments. Crime does not disqualify you from running for office in this country, nor are qualifications necessarily necessary.”
Los Angeles Times
p.s. Motivate il vostro voto! (in modo anonimo). Conoscere punti di vista differenti sarà certamente d’aiuto a tutti durante le dure giornate del 13-14 aprile!
Cari amici del forum, vorrei proporvi un tema su cui possiate esprimervi nel piu libero dei modi, semplicemente dicendo come la pensate.
Siamo in piena campagna elettorale e ogni partito politico schiera i suoi uomini migliori per l’assedio di Montecitorio e palazzo Madama e ovviamente palazzo Chigi. Tuttavia, il dibattito che vi propongo non è riguardo le elezioni, ma soltanto su una particolare mossa che ha fatto Veltroni: candidare Antonio Boccuzzi per la Camera. Come ben sapete, Boccuzzi è l’operaio della ThyssenKrupp di Torino che è sopravvissuto alla tragedia di qualche mese fa. Credete che sia un gesto positivo? pura demagogia? un segno di apertura verso la classe operaia o uno specchietto per le allodole? A voi la parola!!
Non espongo subito le mie idee al riguardo per non influenzare l’inizio della discussione, ma commenterò presto!
Ogni venerdì migliaia di studenti che vivono in città universitarie prendono il treno per tornare a casa. Migliaia di lavoratori fanno lo stesso. Migliaia di turisti si aggiungono alla clientela Trenitalia, l’unica azienda ferroviaria presente in Italia per questo servizio.
Da gennaio 2008 i già esorbitanti prezzi sono aumentati di un altro buon 20%. Senza un’apparente ragione. Il servizio continua a fare SCHIFO e l’unica certezza è che il teno sarà in ritardo. E’ patetico l’annuncio che rarissimamente il capotreno, con tono tra lo stupefatto e l’incredulo, rivoge ai passeggeri “il treno sta per arrivare a Milano centrale IN ORARIO”. Mi è capitato di sentire queste parole solo 2 volte, e faccio il pendolare da settembre. Tuttavia per viaggiare in condizioni dignitose e metterci meno di due ore e mezza per fare Padova Milano devo spendere 28 euro per un ES (eurostar). 22.50 con un IC (interCity). Ma la cosa che personalmente mi fa imbestialire è che oltre al danno(economico) c’è pure la beffa.
Dopo aver ricevuto una segnalazione (grazie Lorenza) riguardo un’intervista a Giuliano Ferrara, uscita sul Corriere della Sera, sul caso della donna che ha abortito a Napoli dopo la ventunesima settimana di gravidanza, mi sono informato sui fatti e mi sono fatto un’idea, per quanto vaga, di quello che è successo.
Riassumendo brevemente, la donna ha abortito poiché al feto era stata diagnosticata la sindrome di Klinefelter(1). Successivamente, in seguito ad una telefonata anonima, al policlinico è stata inviata una pattuglia della polizia a controllare la regolarità dell’intervento. Nell’articolo in questione, Giuliano Ferrara, apertamente schierato contro l’aborto, ironizza sulle circostanze in cui quest’ultimo è avvenuto (“mi faccio le analisi del sangue per vedere se ho la sindrome di Klinefelter” ).
Nella sua e-mail, Lorenza si è detta indignata delle parole di Giuliano Ferrara, e mi ha chiesto un commento sull’articolo (per quello che vale).
This site is protected with Urban Giraffe's plugin 'HTML Purified' and Edward Z. Yang's
. 45831 items have been purified.