
Immagine da Corriere.it
“Berlusconi ha più vite di un gatto. Qualunque altro Paese sviluppato sarebbe sotto shock davanti alla prospettiva di veder salire al potere per la terza volta non consecutiva in due decenni lo stesso uomo, ma l’Italia, un Paese che vive al ritmo di quasi un governo l’anno dalla fine della seconda guerra mondiale non sorprende più di nulla“.
El Mundo
“The vote, for Italy’s 62nd government in 63 years, comes three years early, after Romano Prodi stepped down as prime minister when his coalition government collapsed in January.”
BBC News
“When they vote this weekend, Italians can choose among any number of convicted felons or the odd TV go-go dancer on the ballot. Not to mention the personal friends, relatives and, in one case, the physical therapist of party leaders putting together potential governments. Crime does not disqualify you from running for office in this country, nor are qualifications necessarily necessary.”
Los Angeles Times
Se qualcuno non lo sapesse, non se ne fosse accorto o se ne fosse semplicemente dimenticato, siamo ormai alle soglie delle (anticipate!!! penso sia bene ricordarlo) elezioni dei nostri rappresentanti alla Camera e al Senato della Repubblica. Per dirla in due parole e un numero, elezioni politiche 2008.
Ebbene sì, i prossimi 13 e il 14 aprile tutti gli aventi diritto saranno chiamati ad esprimere la propria preferenza riguardo il partito che governerà l’Italia nei prossimi, si spera, quattro anni1 cinque anni.
La campagna elettorale che si è svolta nelle ultime settimane non ha assunto toni accesi, salvo qualche piccola polemica su candidature controverse e battute di dubbio gusto, anzi, si potrebbe pensare che sia passata senza lasciare traccia o quasi, e con ben poco sentimento.
Ad ogni modo, quello che è emerso in queste settimane è che sostanzialmente se la giocheranno in due, Partito Democratico a sinistra e Il Popolo della Libertà a destra. Veltroni candidato premier per il primo, Berlusconi per il secondo.
Ormai i media son tempestati da scandali sconcertanti che travolgono il nostro bellissimo Paese. Dalla spazzatura di Napoli al Brunello di Montalcino, condendo il tutto con una mozzarella di bufala… Non parliamo poi della politica Italiana, che è ormai un caso talmente paradossale che sta diventando ridicolo (anche se in realtà c’è ben poco da ridere). Ogni giorno assisto impotente a un degrado sociale disarmante. Ma a tutto c’è un limite, o per lo meno cosi dicono. A quanto pare un limite non ce l’ha la showgirl ex politica Irene Pivetti.
p.s. Motivate il vostro voto! (in modo anonimo). Conoscere punti di vista differenti sarà certamente d’aiuto a tutti durante le dure giornate del 13-14 aprile!
How can you tell it’s campaign season in Italy? Silvio Berlusconi is cracking jokes again.
(Gabriel Kahn – Wall Street Journal[1])
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[Da cosa si capisce che è tempo di campagna elettorale in Italia? Silvio Berlusconi ha ricominciato a fare battute.]
Dopo la (infelice) battuta sulla precaria detta da Silvio Berlusconi,
Giovane Precaria – Come può un giovane mettere su famiglia e affrontare un mutuo con la precarietà del lavoro?
Silvio Berlusconi – Da padre il consiglio che le do è quello di ricercarsi il figlio di Berlusconi o di qualcun’altro che non avesse di questi problemi. Con il sorriso che ha potrebbe anche permetterselo.
leggo oggi sul Corriere che la suddetta (a.k.a. Perla Pavoncello) è stata candidata con il PdL nelle liste del comune di Roma.
Allora, come giudicare questa scelta, alla luce di quella di Veltroni di candidare l’operaio della Tyssen?
Fateci sentire la vostra!
Se proprio volete la mia, beh… pare proprio che questa campagna elettorale stia sempre più scadendo nella mera pratica di raccimolare voti “a destra e a manca”.
Cari amici del forum, vorrei proporvi un tema su cui possiate esprimervi nel piu libero dei modi, semplicemente dicendo come la pensate.
Siamo in piena campagna elettorale e ogni partito politico schiera i suoi uomini migliori per l’assedio di Montecitorio e palazzo Madama e ovviamente palazzo Chigi. Tuttavia, il dibattito che vi propongo non è riguardo le elezioni, ma soltanto su una particolare mossa che ha fatto Veltroni: candidare Antonio Boccuzzi per la Camera. Come ben sapete, Boccuzzi è l’operaio della ThyssenKrupp di Torino che è sopravvissuto alla tragedia di qualche mese fa. Credete che sia un gesto positivo? pura demagogia? un segno di apertura verso la classe operaia o uno specchietto per le allodole? A voi la parola!!
Non espongo subito le mie idee al riguardo per non influenzare l’inizio della discussione, ma commenterò presto!
Questa volta, l’articolo che vi proponiamo, è leggertmente diverso. Perchè, pur partendo sempre da riflessioni sul mondo in cui ci troviamo a vivere, si risolve in una domanda.
Partiamo da qualche considerazione: la situazione politica italiana è un disastro (a voi quantificarne l’entità1); la situazione economica non è messa meglio. Aggiungiamo l’ingerenza della chiesa in entrambe e un sistema di informazione sempre più vuoto di contenuti (ma in fondo, di Carla Bruni e Sarkozy interessa a qualcuno?). Ma soprattutto, l’assoluta mancanza di volontà di cambiare le cose da parte di chi di dovere.
Date queste premesse, eccovi la domanda:
C’è qualcosa che possiamo fare, senza assistere impotenti e passivi a quello che (ci) succede?
A questa domanda non abbiamo una vera risposta, e anzi confidiamo nelle vostre proposte.
E’ caduto il governo.
Forse non è una notizia che ci sorprende. E nemmeno il fatto che insieme siano cadute ogni parvenza di serietà e decenza, giunge poi così inaspettata.
Per chi non ne avesse abbastanza degli impietosi resoconti apparsi sui giornali, ecco le immagini della festa all’Osteria Madama…
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